Minibasket, coach Pronestì a tutto campo

Basti pensare che le società del centro e del nord iniziano i tornei Minibasket a metà novembre, per non parlare della concorrenza “calcio” che tiene occupati i bimbi con almeno una partita a settimana da settembre-ottobre in poi.
Dobbiamo impegnarci per far giocare i ragazzi il più possibile, per farli così crescere e per evitare che si incorra nel fenomeno dell’abbandono: il sacrificio da parte nostra di avere anche la domenica impegnata viene ripagato, senza alcun dubbio, dalla felicità che i ragazzi sprigionano quando scendono in campo.

Come Jbl state operando al meglio, effettuando tappa dopo tappa grandi passi per i vostri mini-atleti. Quanti tesserati avete che margini di miglioramento ci sono?

La concorrenza è spietata e la disponibilità degli impianti fa ancora più preoccupare, ma nonostante le notevoli difficoltà abbiamo raggiunto quest’anno un giro di circa 150 tesserati tra minibasket, settore giovanile e prima squadra.
Di sicuro questi numeri, a gli occhi dei tanti, potrebbero apparire come una cifra irrisoria, ma vi assicuro che per il modo in ci siamo costretti a lavorare, e mi riferisco ancora una volta alla carenza di impianti, stiamo facendo miracoli.
Sono però come sempre ottimista e sono convinta che il duro e onesto lavoro alla fine porterà grandi frutti.

Capitolo impianti, a che punto siamo ?

Che tasto dolente.
Il palaGallo al momento è inutilizzabile, sicuramente per ragioni che dipendono da una scarsa attenzione agli sport minori da parte del Comune di Catanzaro che si occupa quasi solo esclusivamente del “Catanzaro Calcio”.
Credo che a giorni inizieranno con le tracciature del campo e forse tra un paio di settimane termineranno, ma attenzione, ultimare le tracciature non vuol dire ultimare i lavori, credo che per quello bisognerà aspettare il dopo Natale.
Il Liceo Scientifico E. Fermi, struttura che utilizzavamo con il settore giovanile, brutta copia del PalaPulerà, è chiusa per Inagibilità, solo pochi anni di vita ma si ritrova un Parquet saltato (come fa poi un parquet a saltare dopo solo qualche anno?), bagni rotti, finestre da sostituire, norme di sicurezza inapproriate, quindi niente da fare.
Il Pala Greco è stracolmo, tante società e pochi spazi.
Resterebbe Giovino ma le poche ore concesseci dalla Provincia di Catanzaro preferiamo utilizzarle per i nostri bambini che altrimenti sarebbero in mezzo ad una strada.
Sgomitiamo e combattimo tutti i giorni, ogni tanto la fatica sembra avere la meglio, ma poi esce fuori di nuovo quella voglia che ti fa ritornare più determinato di prima in campo. Guerrieri!!!

Intervista di Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.it

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