NBA:QUANDO BOOGIE E’ PIU’ IMPORTANTE DELL’ASG

di Gaetano Laganà – Nel corso di uno dei più brutti e deludenti All Star Weekend di sempre, ci pensa il mercato a portare un po’ di fuochi d’artificio sulla Lega. Durante la partita delle stelle si era intuito che qualcosa bolliva in pentola. Nella vittoria dell’Ovest per 192-182, con l’idolo di casa Anthony Davis nominato MVP e recordman di punti (52), uno dei centro più dominanti della stagione, insieme a Davis e Towns, gioca solo 2 minuti non facendo una piega nel guardare tutta la partita dalla panca.

Ma a fine gara arriva la notizia shock e si scoprono le carte. I Sacramento Kings hanno accettato l’offerta dei New Orleans Pelicans (città ospitante il weekend delle stelle) e pertanto in California vanno Buddy Hield, Tyreke Evans e 2 scelte future al draft, mentre nella città del jazz arrivano Omri Casspi e soprattutto DEMARCUS COUSINS, andando a ricostruire la coppia di lunghi già vista all’università di Kentucky.

Si conclude quindi la telenovela tra i Kings e Cousins dopo le recenti dichiarazioni. Boogie, in scadenza a fine anno, aveva giurato amore eterno alla città della California, ma la dirigenza dei Kings non è più in grado di gestire la “testa” del centrone ex Kentucky. Boogie, per quanto uno dei giocatori più talentuosi e dominanti nel proprio ruolo è sicuramente un ragazzo difficile da gestire. Nella stagione in corso guida infatti la non elegante classifica dei falli tecnici, avendone ricevuti già 19 nelle prime 55 gare di stagione.

Se DMC riuscirà a mantenere la testa sulle spalle si aprirà però un bel quesito per le altre franchigie NBA: Come si fermano insieme Anthony Davis e DeMarcus Cousins? La domanda non è da poco perché stiamo parlando di 2 dei 3 frontman più dominanti di questa generazione. Le cifre combinate fanno paura. In 2 superano i 55 punti di media, catturano quasi 23 rimbalzi, distribuiscono 7 assist e piazzano quasi 4 stoppate a partita. Ma quello che spaventa di più è la potenza fisica e l’atletismo che insieme possono far esplodere. La coppia potrebbe essere un vero e proprio tsunami sulla NBA, proprio in un periodo storico dove i Big Man stanno cedendo il passo allo Small Ball ed ai finti-lunghi tiratori. Ma la cosa ancora più preoccupante forse è che entrambi potrebbero tranquillamente giocare in un sistema stile GSW, date le percentuali dal campo di tutti e due. Il “monociglio” più famoso d’America tira col 50% dal campo, aumentando però sempre di più il proprio raggio di tiro, ed il 30% dalla lunga; mentre Boogie tira con il 45% dal campo, ma spara con un discreto 35% da 3 punti.

Cousins avrà il compito di risollevare le sorti di una franchigia che nonostante la presenza di Davis non è mai decollata. Attualmente Nola si trova in piena corsa per l’ottavo posto ad Ovest a 2,5 vittorie da Denver, ultima squadra ad accedere virtualmente alla post-season. La battaglia sarà molto dura viso il coinvolgimento di ben 6 squadre (tra cui gli stessi Kings) per un solo posto. Certo è che se Boogie si inserisce subito nei meccanismi di coach Alvin Gentry, il rischio di vedere stravolgere le gerarchie già definite ad Ovest non sembra una possibilità del tutto remota.

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