NEL RICORDO DELL’OPERATORE 17

Clemente Mazzù, dirigente della Gold & Gold Messina sta meglio dopo il malore subito durante la sfida contro la Vis. Oggi, dedica questo bellissimo pensiero al suo amico Haithem Fathallah.
 
Il post di Clemente Mazzù
 
Potrei parlare di quando ti chiamai per la prima volta per dirti di venire a giocare nella Basket School Messina A. Dil., e già in una breve telefonata capii che tipo di persona fossi…
Potrei parlare di quando in allenamento prendesti un brutto colpo all occhio in allenamento e ti portai di corsa dal medico, e tu da guerriero quale sei sempre stato, l’indomani segnasti la bomba della vittoria contro la seconda in classifica, ed inventai per te il coro “siam venuti fin qua per vedere segnar Fathallah!!!”
Potrei parlare della mitica cena a casa di coach Anselmo , col compagno Calderazzo e Coraz Corazzon, quante risate!!!
Potrei parlare della nostra prima salvezza e dei festeggiamenti, culminati con l’indimenticabile siparietto tra Francesco Mazzù e l’Operatore 17, che poi è rimasto il nostro affettuoso modo di chiamarci…
Potrei parlare della seconda salvezza conquistata assieme, dove in quella partita subisti un indegno episodio razzista, al quale solo tu potevi rispondere con così tanta eleganza e signorilità…
Potrei parlare di quando l’anno dopo a dicembre tornasti a giocare per noi, ed in attesa di sistemarti in casa con gli altri, sei stato gradito ospite a casa mia per alcuni giorni, facendoti conoscere ed apprezzare anche dalla mia famiglia…
Potrei parlare della memorabile bomba col fallo con cui mi hai regalato la più grande gioia sportiva da quando faccio il dirigente…
O ancora potrei parlare di quanto fosse bello incontrarti anche da avversario o fuori dal campo e vedere sempre il tuo sorriso stampato sul volto…
Ma oggi che, a distanza di tre giorni, sto realizzando che il tuo immenso cuore ha davvero cessato di battere, non riesco a trovare nulla di cui parlare, se non del dolore immenso per la tua perdita, e posso solo mandare una abbraccio infinito alla tua amata Chiara, che se ripenso a quello che mi dicevi su di lei, capisco che tu avevi già da tempo scoperto cosa fosse il vero amore…
E stringermi virtualmente alla tua famiglia che, anche se non ho mai conosciuto di presenza, posso solo immaginare quanto bella sia, per averti trasmesso i valori di umiltà, generosità, lealtà, coraggio ed amicizia che hai sempre mostrato da quando ti ho conosciuto.
Avrei tante altre cose da dire ma mi fermo qui, vedo che tutto il mondo del basket e non solo piange per te, hai lasciato il segno in campo e fuori e non ti dimenticheremo mai.
Ciao fratello Haitem, addio Campione Fata, buon viaggio Operatore 17, che la terra ti sia lieve ❤ ✨
Show Buttons
Hide Buttons