NEL RICORDO DI KOBE E GIANNA

“Sono tantissimi i reggini coetanei del Black Mamba che oggi ricordano con un pizzico di orgoglio la fortuna di aver frequentato un anno di scuola elementare al Rhegium College insieme al figlio di Joe, che sin dai tempi di Rieti preferì iscrivere i propri figli in scuole italiane. Insieme a Kobe anche Ryan (figlio di Kim Hughes), compagni a scuola e nei pomeriggi trascorsi a giocare presso il condominio Serpentone (anche con il sottoscritto), dove Kim ha vissuto durante le sue stagioni in riva allo Stretto. Nessuno dimentica, inoltre, le emozioni regalate da Kobe durante la stagione di minibasket; fu poi anche autentico dominatore del “Trofeo Primavera”, la festa che sanciva ogni anno la chiusura dell’annata della Scuola di Basket Viola e si disputava nella splendida struttura delle suore del PGS Don Bosco del rione Modena.

    

Donato Avenia descrive con dovizia di particolari tanti aneddoti su Kobe, che diventò presto l’idolo del Botteghelle dove durante l’intervallo di ogni partita dava vita ad autentici show col pallone esaltando tutto il pubblico . E Donato racconta di non aver perso l’occasione di sfidare Kobe anche in uno contro uno… “Gli lasciavo qualche canestro di vantaggio ma poi non gli regalavo nulla. Io non voglio perdere neanche giocando a carte con le mie figlie.” E racconta di un Kobe che già all’epoca con alcune finte lo lasciava di stucco…. “Qualcosa si intuiva già allora”.”

Non vogliamo ricordare la tragedia, vogliamo ricordare i suoi primi passi a Reggio, pubblicando lo stralcio che avete appena letto tratto dal volume il morso del Mamba” di Fabrizio Fabbri ed Edoardo Caianiello

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