“Non la passo mai? Chiedete ai miei compagni”

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Parla il miglior marcatore della C Calabria, Nino Crucitti:”Il Basket a Rosarno vive solo per la passione del Presidente Rizzo”.

Una stagione in continua evoluzione.Come hai vissuto il tuo ritorno a Rosarno?

 

Ho vissuto con grande entusiasmo il mio rientro a Rosarno, luogo in cui avevo lasciato molti amici durante la mia precedente esperienza.

È stata una stagione strana; avvicendamenti continui nel roster e difficoltà ad allenarsi al completo con continuità non si sono dimostrati fattori limitanti per compiere grandi imprese(vedi le vittorie a Rende e Castrovillari) ed esprimere un basket piacevole durante il campionato.

Un anno assolutamente da valutare in modo positivo sia dal punto di vista cestistico che umano.

 

Tante differenze rispetto alla tua stagione nel campionato nazionale,dico bene?

 

Dici benissimo, dal punto di vista societario e cestistico.

Il basket a Rosarno oggi sopravvive solo grazie alla immensa passione del presidente Mimmo Rizzo, unico superstite della società di tre anni fa.

La squadra di cui facevo parte in Dnc aveva un’ossatura di veterani della categoria(uno su tutti il capitano Antonio Iaria) quasi tutti di origine reggina. Il progetto basket Rosarno, oggi si fonda su giocatori giovani locali, i quali hanno dimostrato di essere più che validi per la massima categoria regionale, e ancora con grandi margini di crescita.

 

Leadership in campo e tanti canestri che hanno prodotto un primo posto per punti fatti nelle due fasi del campionato. Hai deciso di non passarla più?

 

La pallacanestro è un gioco di squadra. Le cifre realizzative personali sono frutto della fiducia che Coach Costa e tutta la squadra mi hanno dimostrato durante la stagione, mettendomi sempre nelle condizioni migliori per esprimermi offensivamente al meglio. La leadership all’interno della squadra e questa fiducia dimostratami penso non nascano dai tanti punti segnati in partita, ma giorno dopo giorno con l’esempio in campo e fuori e l’attaccamento all’ambiente. Per quanto riguarda la”questione passaggi”, per smentirti basta chiedere ai miei amici prima che compagni Andrea Larosa e Giorgio Garruzzo, beneficiari di innumerevoli miei assist quest’anno!

 

Basket in crisi e poche squadre.Dove finirà questo movimento?

 

I problemi sono molteplici e bisognerebbe dilungarsi per poterli affrontare tutti. Credo che siano due le criticità che stanno pian piano riducendo all’osso il movimento. Prima di tutto la crisi numerica dei settori giovanili, con pochi bambini e di conseguenza ragazzi che si appassionano al basket e lo praticano. Tutto questo sta facendo si che gli”under” siano sempre più merce preziosa, aldilà del valore tecnico in sé del giocatore, con conseguente abbassamento drastico del livello. Il secondo problema è di natura economica. È totalmente sproporzionata la spesa richiesta dalla federazione per l’allestimento di una squadra, considerando che, soprattutto per i campionati regionali, come primo obiettivo si pone il divertimento. Metti insieme le due cose e avrai 9 squadre,a fatica, iscritte al campionato di C con roster quasi totalmente under. Salvo cambiamenti drastici, la luce sembra ancora molto lontana.

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