OGGI C’E’ LA FINALE DI EUROLEGA: IL FENER DI DATOME SFIDA IL CSKA MOSCA

di Gaetano Laganà – Pronostici rispettati alle final four di Euroleague 2016. In quel di Berlino grande spettacolo e grande equilibrio con le 4 squadre che hanno dato vita a 2 partite molto intense, spettacolari e combattute.

Lo spettacolo è arrivato anche dagli spalti, in particolare modo nella seconda semifinale, dove da una parte si trovavano i caldi spagnoli di Vitoria e dall’altra la marea turca giallo-nera che ha letteralmente invaso la capitale tedesca.

CSKA Mosca – Lokomotiv Kuban (88-81). La favola del Lokomotiv si infrange nel derby russo di semifinale. La squadra sorpresa della manifestazione non può nulla contro il CSKA di coach Itudis e Nando De Colo. Proprio il nuovo MVP della stagione europea trascina i suoi, mettendo a segno il record di punti per una semifinale continentale (30, superato Siskauskas). Ma è in generale tutto il CSKA a girare perfettamente in attacco, tirando con il 67% da 2 ed il 48% da 3. A nulla è servita la super partita di Delaney (26) e Draper (17).

datome-fenerbache-4Fenerbahce Istanbul – Laboral Kutxa Vitoria (88-77). Il Fener del maestro Zeljko Obradovic e del capitano azzurro Gigi Datome riesce per la prima volta nella storia a portare una squadra turca in finale della massima competizione continentale. C’è voluto comunque un tempo supplementare per battere la resistenza del Labural Kutxa guidata da un monumentale Bouroussis (22 e 9/14 totale) e Kim Tillie da 13 con 5/5. Sponda Istanbul, i giallo-neri ne mandano 5 in doppia cifra, con uno straordinario Bogdan Bogdanovic autore di 9 punti nel solo decisivo supplementare (18 totali).

Grande attesa quindi per domenica (ore 20, diretta Fox Sport) per una finale che tra le altre storie ci consegna la sfida tra due grandi allenatori europei, in passato anche collaboratori in Grecia. Sarà sicuramente una partita imprevedibile con i turchi che pagano l’inesperienza della prima finale, ma hanno dalla loro un palazzetto totalmente schierato a favore; il CSKA è alla tredicesima final four in 14 anni, ma paga una condizione fisica non eccezionale. Vedremo quali saranno le motivazioni più forti…

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