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Reggio Calabria, la Myenergy cerca il riscatto: una vittoria varrebbe tantissimo

Al Palacalafiore alle 17, contro una delle formazioni più attrezzate del campionato, Orzibasket,per ripartire dalle certezze e trasformare il fattore campo in una spinta decisiva.

Una vittoria avrebbe tantissimi valori. È questo il punto di partenza per inquadrare la sfida che attende la Myenergy Reggio Calabria. Innanzitutto, perché si affronta una delle formazioni più attrezzate dell’intero campionato. In secondo luogo, per il traino del Palacalafiore: il fattore campo, dopo la sconfitta contro Fiorenzuola, in caso di vittoria sarebbe più efficace di qualsiasi campagna di marketing.

 

Servirà ripartire dalle certezze viste in casa della Rucker in quel di Conegliano. È vero, i veneti sono stati più che sfortunati, perdendo prima l’ex Catanzaro,il capitano Nico Morici e poi Marangoni – a cui vanno gli auguri di pronta guarigione – ma, a conti fatti, anche grazie al fattore campo, avevano ripreso la partita con uno straordinario Mattia Da Campo(che paradossalmente ha sbagliato per due volte l’ultimo tiro dopo una gara a ir poco eroica) in evidenza.
Reggio Calabria ha mostrato evidenti segni di risveglio. Alessio Donadoni inizia a prendere le redini difensive della squadra. Taflaj ha giocato una gara da veterano. Nikola Markovic sa che può fare molto di più, diventando il leader offensivo del gruppo. Insomma, quel che traspare è che la nuova Myenergy, rafforzata da un nuovo partner internazionale sul pantaloncino, la Ja Solar, ha tutte le carte in regola per provare a esaltarsi.
Da analizzare c’è la variabile Daniel Love: l’americano è in fase di rodaggio. I programmi estivi sono quelli conosciuti, ovvero far diventare importante, anzi importantissimo, un giocatore reduce da esperienze lontane, tra Svezia,Islanda ed un pò di terza lega iberica. Eccezion fatta per le due cocenti palle perse sul finale, che comunque potevano costare tantissimo, ad occhio e croce la sua partita è stata eccellente.
Calvellini è al momento la rivelazione del torneo, una sicurezza insieme a Romeo. Diouf deve trovare continuità mentale, nella gestione di se stesso e dei falli commessi, facendosi coinvolgere di più tra un pick and roll e un altro. Marini ha giocato una partita galattica: scalda la mano dopo qualche sbaglio e fa quello che deve fare, con maturità e ingegno.
Quel che conta, però, al pubblico ed allo staff tecnico guidato da Michele Carrea, è il collettivo, non tutti questi nomi messi in fila uno dopo l’altro.
Quindi, se dopo la cocente sconfitta contro Fiorenzuola Reggio non pensava di avere un manipolo di incapaci, oggi non pensa sicuramente di avere il Dream Team del ’92 con Jordan,Magic e Larry Bird. La stessa Fiorenzuola che ha fatto venire i brividi alla capolista Brescia fa capire che di scritto, di prevedibile in questa B Nazionale, ci sia poco o nulla. La sconfitta interna della quotatissima Siaz contro l’Assigeco Casalpusterlengo, tra le mura amiche ne è ulteriore prova.
Serve sangue cestistico. E sudore, per trasformare il sangue – neanche fosse San Gennaro – in sangue neroarancio.
Appuntatevi l’orario: si gioca un’ora avanti, alle 17 al Palacalafiore. Peccato per la festa in contemporanea, o quasi, per celebrare il nuovo passaggio sul lungomare della città in zona Calamizzi: fare attenzione anche a questi dettagli, non poco rilevanti, sarebbe molto importante nella valorizzazione e salvaguardia dello sport reggino.

 

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