RICORDANDO MASSIMO RAPPOCCIO

Nell’anniversario dalla scomparsa a sedici anni dal tragico incidente stradale, tutti gli sportivi ricordano il grande Massimo, il tifoso gentiluomo.

“Il tifoso gentiluomo” e l’esempio da seguire per qualsiasi movimento ultras: la curva del PalaCalafiore è dedicata a lui, i tifosi della Viola portano in giro per l’Italia il suo nome ma è innegabile come, guardando la curva reggina chi lo ha conosciuto non possa ricordarlo ancora li a sostenere la causa.

Il Club San Bruno, nella passata stagione aveva organizzato, in compagnia del nostro giornale online una serata indimenticabile :

Le emozioni del fratello di Massimo, Franco Rappoccio , le testimonianze del Club San Bruno abbracciato al Total Kaos, la Viola di oggi rappresentata da Gaetano Condello, il ricordo dei cronisti Giuse Barrile,Giusva Branca e Valerio Chinè, i filmati con il Capitano dei Capitani Sandro Santoro, Coach Gaetano Gebbia, il collegamento telefonico con Gustavo Tolotti.

La magia in nero-arancio verso una persona speciale ed unica ha mandato in archivio una serata spontanea e naturale che ha emozionato tutti i presenti nel segno dei colori nero-arancio.

Oggi, in uno dei momenti più tristi e discussi della storia recente della Viola, in tanti si chiedono come avrebbe reagito lui, un tassello fondamentale che manca tantissimo a tutta la comunità sportiva reggina e non solo.

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