Rugolo: “Con la Reghion verso le finali nazionali, ma il viaggio è già una vittoria”
Giovanni Rugolo, unico reggino da capitano della Viola Reggio Calabria in A1, talento infinito del basket italiano ed oggi, allenatore nazionale e condottiero del progetto Reghion ha guidato la “Popolare” alla vittoria nella finale CSI contro gli Evergreen, conquistando l’accesso alle finali nazionali.E’ stato premiato dal suo erede, Ion Lupusor, oggi alla Sebastiani Rieti, in A2 Dopo il trionfo, il veterano ha parlato di emozioni, squadra e obiettivi futuri.
“L’emozione è stata bellissima – ha esordito Rugolo –. Abbiamo sposato il progetto dei tifosi, l’idea di una squadra unita. Il TK (Total Kaos, ndr)è ritornato a casa con emozioni a raffica, e noi abbiamo risposto con una partita intensa, nonostante il caldo”.
La Reghion volerà in Emilia-Romagna per le finali nazionali, sostenuta dalle due curve reggine. Rugolo, reduce da cinque finali (due ori e un bronzo), sa cosa aspettarsi:
“L’anno scorso abbiamo perso due partite di un punto e due punti, sfiorando il passaggio del turno per un canestro da centrocampo avversario. Quest’anno andiamo con lo spirito di sempre: divertirci in campo, dare il massimo, ma soprattutto goderci il viaggio. Per noi la gioia inizia già dalla partenza”.
Con una squadra “veterana” (età media 38 anni) e giovani nel mirino, la sfida sarà dura, ma Rugolo non ha dubbi: “Siamo un gruppo unito, ci prendiamo a male parole in campo, ma fuori stiamo benissimo. L’aggregazione è tutto”.
Gli chiediamo se si è emozionato vedendo il suo numero sul nuovo maxi LED del palazzetto:
“No, onestamente no – ride –. Quando entro in campo, mi isolo da tutto. Ma so che quello che stiamo facendo col CSI Calabria è unico: portare 50-60 persone in trasferta non è da tutti,idem tutt questa gente al Palacalafiore.Grazie al Csi, al Presidente Cicciù ed Armando Russo ed ovviamente un plauso a Rac, ed a Fortunato Serranò per l’organizzazione impeccabile”.
E sul futuro? “Le retine? Arrivano martedì”, scherza, chiudendo con un saluto ai tifosi.
Ora la Region punta alle nazionali, ma per Rugolo e compagni, il basket è già una festa.


