Sotto il segno di Massimo Lazzara

 

 

Una felpa dai tantissimi significati. Un po’ di emozione?

Tantissimi significati e un ventennio, non solo di pallacanestro, racchiusi in una graditissima ed inaspettata sorpresa. Sono davvero contento per quest’ attestato di stima,  e sinceramente mi sono emozionato un po’ quando ho letto la scrittaimpressa  sulle felpe.

C  Regionale: Inizia un Tour de Force per la tua Olympic. Squadra giovane ed imprevedibile dove potete arrivare?

Questa seconda metà di Gennaio per noi sarà ricca di impegni e quindi molto importante. Abbiamo un calendario complesso e i recuperi contro Viola e Cosenza ci faranno realmente capire a quali posizioni di classifica possiamo ambire.

La nostra è una squadra abbastanza giovane e con buone individualità, se riusciamo a  giocare con tranquillità, ma soprattutto, se riusciamo ad allenarci e giocare a casa nostra possiamo dar fastidio a tutti.

Cambiano le regole in corsa. L’ennesimo bluff?

Non so esattamente quali regole siano cambiate,  di gioco? Ci sono sempre i 24 secondi? I quarti sono sempre 4? …mi sono perso  qualche passaggio, chiederò al mio Dirigente Catalano. Non seguo con attenzione le novità apportate dalla Federazione Nazionale, né tanto meno da quella Regionale,  la loro credibilità nel corso degli anni è venuta sempre meno.  Qualcuno, non ricordo chi, qualche mese fa disse: “con una semplice domandina ti ammettono in Eurolega, basta che paghi” Come dargli torto? Bisogna riflettere attentamente sono tante, troppe, le cose che non vanno…

Perdono Nertos, Lamezia e Villa. Vi ritenete in corsa per il primo posto?

Beh, si!!! Anche se ci sono delle squadre che sono più complete ed esperte. La  classifica, le gare da recuperare ed i numeri dicono che comunque siamo in corsa per le prime posizioni.  Abbiamo disputato un buon girone di andata e abbiamo iniziato con una vittoria quello di ritorno, se riusciamo a rimanere compatti possiamo dar fastidio a tutti e lo abbiamo dimostrato.

Quasi vent’anni in canotta Olympic. Dai tempi di Smeriglio all’anno 2013. Non c’è un po’ di rimorso per non essere arrivato in categorie più altisonanti?

Ricordo come se fosse ieri i tempi del campetto dove son cresciuto. Ho iniziato con Cesare Sant’Ambrogio poi  Peppe Smeriglio, ho imparato davvero tanto da Roberto e Sandro Zumbo. Il campionato promozione, eravamo una banda di ragazzini, poi con Franco Sant’Ambrogio vincemmo la serie D, perdendo una sola partita. Ho conosciuto tante persone, molte di queste sono adesso i miei amici.

L’unica esperienza fatta al di fuori del mondo Olympic è stata la VIS del Presidente Gigi Di Bernardo. Ha saputo coinvolgermi, difficile trovare gente che butti anima e corpo e che faccia pallacanestro come lui. In passato c’era sempre qualche buona squadra che mi cercava ogni anno. Ho preferito sempre l’Olympic e la mia canotta numero 10! …nessun rimorso per non aver giocato in qualche categoria superiore, in fondo, il basket mi ha ripagato e mi ripaga con tanti altri valori.

E’ vero che il sogno di Massimo Lazzara è chiudere, nel lungo periodo, la carriera proprio a Santa Caterina magari con un Match all’aperto?

Spero di divertirmi ancora un pò con la pallacanestro, quando inizierò ad allenarmi e giocare controvoglia allora smetterò. Il sogno è quello di giocare almeno un campionato nel mio quartiere. La palestra della scuola Ibico è quasi pronta, dicono sia molto bella,  i presupposti sembrano esserci…

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