Viola, il vice-presidente Romeo: “Siamo in Serie B Nazionale, ma vogliamo essere corresponsabili della crescita dello sport e della comunità”
Durante la presentazione della nuova stagione, il dottor Vincenzo Romeo ha consegnato al sindaco Cannizzaro il primo abbonamento e un pallone firmato dalla squadra: “Il sindaco è un tifoso, lo aspettiamo al palazzetto”
Reggio Calabria – Un intervento appassionato, denso di significato e di prospettiva, quello del vice-presidente della Pallacanestro Viola, il dottor Vincenzo Romeo, che ha aperto la serie di discorsi durante la presentazione ufficiale della stagione. Davanti al sindaco, alle autorità della città metropolitana, ai rappresentanti di FIP e CONI, e a tutti i convenuti, Romeo ha ripercorso le tappe che hanno portato la società a conquistare la Serie B nazionale, partendo da una data simbolo: il 14 giugno.
“Ricordo il 14 giugno come una data importante – ha esordito Romeo – perché era una partita particolare. Chiamai il sindaco per essere presente con noi in quella che poteva essere una partita che ci slanciava all’interno del panorama nazionale. Il sindaco venne in parterre e scoprii un sindaco tifoso, cosa che non sapevo. Il sindaco ha tante qualità, ma questa di tifoso della Pallacanestro Viola mi mancava”. Un ricordo vivo, quello di una partita “faticosa” che non andò bene sul piano del risultato, ma che vide un palazzetto pieno, un entusiasmo travolgente. “Quell’entusiasmo – ha sottolineato il vice-presidente – è riuscito a fare camminare un’intenzione importante, che poi si è tramutata in una bella possibilità: quella di raccontarci oggi come una squadra della Serie B nazionale. Siamo riusciti a salire di categoria e stiamo provando, insieme a tutti i nostri partner e sponsor, a dare visibilità al movimento della palla a canestro”.
Romeo ha poi voluto ringraziare le istituzioni, ma con un accento particolare sulla responsabilità condivisa: “Grazie al nostro sindaco, alla città metropolitana e alle sue istituzioni. Il nostro è un desiderio di costruire sinergia, di costruire rete. Ma soprattutto non vogliamo essere solo aiutati: noi ci vogliamo assumere le nostre responsabilità, vogliamo essere corresponsabili di questo momento insieme, corresponsabili di una crescita che ha a che fare con lo sport prima di tutto”.
E proprio sul valore dello sport, il vice-presidente ha offerto una riflessione che va oltre il campo: “Lo sport è sicuramente partita, gioco, vittoria e siamo tutti tifosi. Ma lo sport è educazione, comunità educante, costruzione di valori. Proprio perché vogliamo fortemente ricostruire il movimento dalle giovanili, l’attenzione che vogliamo avere è nell’idea di prenderci la responsabilità, con voi, di dare spazi di pensiero, spazi di valore, spazi che siano ambiti e case nelle quali tutti i ragazzi della città di Reggio Calabria, tutti i bambini che si vogliono avvicinare, che vogliono costruire rete, che vogliono familiarizzare, che vogliono diventare i nuovi Ginobili, possano immaginare che quello spazio è uno spazio loro, in cui crescono insieme a noi”.
Il momento più atteso e simpatico è arrivato sul finale, quando Romeo ha rivelato un retroscena: “Il sindaco aveva già preso in mano il pallone, aveva palleggiato. Probabilmente è anche un playmaker che magari non è riuscito alla grande, ma ce lo racconterà lui”.


