Viola,il capolavoro è servito,1-1 nella serie

 

 

La Viola è viva e lo ha dimostrato sul campo. ”Il sapersi rialzare” del quintetto del Presidente Muscolino appassiona tifosi ed addetti ai lavori verso un sogno.

I reggini hanno dimostrato tra le mura amiche di poter realmente mettere in difficoltà l’invincibile Agrigento.

E’ stata una gara tutta in salita per un quarto e mezzo.

Dopo di che, a cavallo tra il secondo quarto ed il seguito del match, abbiamo vissuto una sfida incredibilmente intensa per una Viola che manderà letteralmente k.o. gli avversari.

La pratica è rimandata a gara tre, domenica, nuovamente al PalaMoncada di Porto Empedocle alle ore 18.

Chi vincerà verrà promosso in Dna (la vecchia B1), chi avrà la peggio, invece, potrà sempre usufruire della carta “spareggio” con l’atteso triangolare tra le migliori seconde d’Italia della Dnb.

 

La cronaca: Clima incandescente al palasport Betteghelle, il pubblico reggino risponde con una buona presenza di pubblico, consapevole dell’importanza della sfida, le tribune del vecchio impianto si colorano così di nero-arancio come ai vecchi tempi. Record di presenze unitarie e scenario davvero da brividi. Nel terzo quarto, nel momento del “bombardamento” dei ragazzi di Coach Bolignano sembrerà per un attimo si rivivere fasti andati della Serie A. Un emozione unica ed irripetibile.

Agrigento risponde con una massiccia presenza di supporters al seguito.

 

Per la Liomatic la sfida contro Agrigento rappresenta molto, c’era da recuperare la cocente sconfitta in gara uno.

Il Dottore Calafiore aveva parlato in settimana delle precarie condizioni fisiche del duo Grasso Caprari. Paparella, invece, come accadde nella sfida di ritorno in campionato sempre contro Agrigento, si concentra scaramanticamente sotto il tunnel posto accanto alla panchina reggina.

 

Il quintetto reggino? Il medesimo di gara uno con Coronini, Paparella e Caprari affiancati a Gambolati ed Agosta. La Moncada di coach Ciani risponde con Santiago Paparella, Chiarastella, Mossi, Di Viccaro e Pennisi.

 

I fantasmi del PalaMoncada? Arrivano nell’immediato.

Chiarestella, come accadde in gara uno parte a mille. Assist al bacio per Pennisi e break super, nuovamente di dieci a zero per i siciliani.

Il pubblico reggino è incredulo mentre i supporters siciliani si esaltano.

Serviranno nuovamente quattro minuti abbondanti per vedere il primo punto della Viola con un libero di Coronini(1-10).

Così come era accaduto in gara uno, Coach Bolignano spedisce sul parquet capitan Grasso: la canotta numero tredici parte subito forte provando a scuotere i propri compagni. Un doppio canestro del capitano riavvicinerà la Viola ma, due canestri di Di Viccaro,prima da tre e poi da due terranno lontana la Viola(12-19).

 

L’auspicata reazione dei padroni di casa stenta ad arrivare, il secondo quarto sembra ancora un monologo agrigentino, aiutato da qualche pallone perso di troppo dal quintetto reggino. Chiarastella, Birindelli e Santiago Paparella firmeranno per ben tre volte il più undici per la Moncada. La Viola non riesce a pungere specialmente con gli esterni. A due minuti dalla fine, però, qualcosa si sblocca: Agosta si carica come non mai e si trasforma in guerriero. Coronini e Zampogna lo seguono a ruota. La Liomatic, in un amen ritorna sotto di due punti,la gara è ancora tutta da giocare. Agrigento andrà all’intervallo avanti di quattro ma negli occhi dei reggini si legge tutta un’altra voglia di vincere.

 

Il terzo quarto sarà un autentico capolavoro dei ragazzi di Coach Bolignano: la palla adesso entra con frequenza e con cifre da guinness.

Agosta, prende per mano i suoi: prima con unsuper canestro piazzato, e subito dopo con i centri del pareggio e del sorpasso nero-arancio: il pubblico esplode.

La Viola inizia a macinare giochi e canestri. Agrigento è in tilt.

Emiliano Paparella e Marco Caprari diventano delle macchine da guerra. Una tripla dopo l’altra fino al 53 a 39 di fine periodo.

Un parziale totale di 41 a 12 a favore dei reggini che annienta le velleità siciliane.

 

Nell’ultima frazione con la Viola avanti di venti si giocherà per l’accademia.

I reggini in controllo e pronti a fare esplodere nuovamente un pubblico totalmente in estasi.

Agrigento in continuo e totale black-out fa giocare il nono ed il decimo delle rotazioni: Brown e Di Lascio.

In un frangente di gara i bianco-blu ritorneranno erroneamente in campo in quattro uomini: i canestri della Viola hanno fatto realmente male ai Campioni D’Italia.

Peppe Anello sarà l’ultimo a mollare per la Moncada.

La Viola vince una bellissima partita.Terminerà 67 a 54.

La serie si deciderà tutta in gara tre, allacciate le cinture.

 

Giovanni Mafrici

per Teambasketviola.it

Reggioacanestro.com

Liomatic Viola RC – Moncada Agrigento: 67 – 54 (12-19, 27-31,53-39)

Liomatic Viola: Gambolati 10, Paparella 8, Potì, Caprari 16, Coronini 8, Marengo ne, Grasso 4, Ingrosso, Agosta 18, Zampogna 3. Coach Bolignano Ass Motta e Polimeni.

Moncada Agrigento: Anello 6, Paparella S. 10, Chiarastella 6, Mossi 2, Di Viccaro 5, Pennisi 8, Di Lascio, Giovanatto 6, Brown, Birindelli 11. Coach Ciani.

Arbitri: Galasso, Costa

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