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VOGLIA DI SPICCARE IL VOLO:LORENZO VAN ELSWYK-(L’INTERVISTA)

di Fortunato Serranò – L’aria dello Stretto sa di casa, di ricordi e di pallacanestro che scorre nelle vene. Lorenzo Van Elswyk, giovane promessa del basket italiano, è tornato nella città dello Stretto per le vacanze e lo abbiamo incontrato al “Tempietto “Kobe e Gianna Bryant”, luogo simbolo per gli appassionati reggini, nel ricordo di Coach Gaetano Gebbia. Il classe 2009, figlio d’arte,suo padre Peter giocò nella Viola di Manu Ginobili, si racconta a cuore aperto tra passato, presente e un futuro tutto da scrivere.

 “Sto molto bene. L’anno scorso sono andato a giocare a Borgomanero, in Piemonte, dopo aver giocato 5 anni in Spagna al Badalona. È stato un anno bello perché cambiare dalla Spagna all’Italia ha molte cose per parlare: cambi la lingua, cambi la scuola, cambi amici, conosci nuovi allenatori. È una cosa bellissima. Per questo l’anno a Borgomanero è stato molto bello secondo me.”

 

Tuo fratello Leonardo, oggi in Ncaa a Stony Brooks ha vestito la maglia della Nazionale giovanile. Sogni anche tu di arrivare a quel traguardo? “Sarebbe un sogno realizzato. Magari un giorno mi chiamano e vado a farlo. È l’ambizione più grande per un giocatore.”

Dove ti vedremo la prossima stagione? “Borgomanero mi ha mandato in prestito a Roseto. Lì andrò a vivere da solo, giocare e allenarmi in B1 e giocare in Eccellenza. Sarà un passo importante per crescere.”

Tuo papà Peter ti parla mai del suo trascorso in Italia, soprattutto quando giocava qui a Reggio Calabria con la Viola? “Sì, mi ha spiegato quell’anno che hanno vinto la Coppa con Manu Ginóbili. Un anno bellissimo, ma più bello perché ha conosciuto mia mamma qua e adesso abbiamo famiglia qui. Reggio per noi è speciale.”

Qual è la tua ambizione per il futuro? “Eh, sarebbe diventare giocatore professionista. Guadagnare per aiutare la mia famiglia e magari fare un record più triple in una partita sarebbe bellissimo.” Quindi è anche il tuo sogno, oltre che ambizione? “Esatto.”

Con lo sguardo di chi ha la fame giusta e il sangue di chi il basket lo vive come missione, Lorenzo Van Elswyk si prepara alla nuova avventura in Abruzzo vicino a dove giocò il padre, ai tempi di Torre dei Passeri. Ma il cuore, come le radici, resta ancorato allo Stretto, tra il sogno di una maglia azzurra e il ricordo di un padre che qui, tra un canestro e l’amore, ha trovato la sua vita.

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