Cartoline dal 2012

 

 

La lista attualmente è la seguente ma è il continua evoluzione.

James Larranaga (vice di Doc Rivers ai Boston Celtics)
Kevin Pritchard (GM degli Indiana Pacers)
Manu Ginobili (San Antonio Spurs)
Carlos Delfino (Houston Rockets)
Kim Hughes (assistant-coach ai Portland Trail Blazers)

Kobe Bryant(figlio di Joe, Lakers)

 

 

Nel 2012 molto bene i San Antonio di Manu Ginobili, hanno fatto il miglior record della Lega insieme ai Bulls e sono usciti ai playoffs in finale di Western Conference (4-2) contro i Thunder.

Quest’anno stanno andando alla grande (28 vinte – 10 perse)

Carlos Delfino l’anno scorso era nei Milwaukee Bucks, quest’anno da free-agent è andato a Houston Rockets (gioca con il Barba e Jeremy Lin). Sta mantenendo le sue medie (percentuali intorno al 38-40% al tiro e 9-10 punti di media a partita)

I Lakers di Kobe sono partiti “malino” l’anno scorso (qualificati ai playoffs, superano i Nuggets al primo turno solo in gara7 e poi escono 4-1 contro i Thunder).

Tanti alti e bassi come riportato anche da Ettore Messina sul libro “Basket, uomini e altri pianeti”, uscito a Novembre. Quest’anno,sotto la guida dell’ex play dell’Olimpia Milano D’Antoni, forti problemi in difesa, Kobe si professa “rinato” dopo le cure estive e la “dieta” a cui si sta sottoponendo a Dicembre ha viaggiato a 30 punti di media però i problemi in difesa rimangono.

Cartoline dal 2012

 

 

Tutti in piedi per Marco Laganà!Il baby figlio d’arte(il padre Lucio giocava con la grande Viola) conquista sempre più minuti e spazio(23 punti in 93 minuti) nella sua Biella in A1 con la canotta numero nove disputando tra le altre cose l’Europeo con la Nazionale di categoria in estate.

Stiamo parlando del miglior talento sfornato dalla nostra regione probabilmente da sempre che, adesso può provare a sfondare tra i Pro.

Catanzaro vola in Lega Due a Veroli con Pasquale Battaglia giovane letteralmente esploso nelle ultime stagioni(da Bambino non fu neanche Convocato per il Trofeo delle Regioni) indossando una maglia già vestita da un altro catanzarese,il senegalese Yande Fall.Una soddisfazione per tutto il movimento cestistico catanzarese.

Kenneth Viglianisi da Campo Calabro lascia Reggio Emilia e si accorda per tre anni con Torino in Dna per sposare alla grande il progetto giovanile deipiemontesi.

Esperienze in Nazionale Under 16 anche per il 97 Valerio Costa della Jolly che sta giocando il suo primo campionato senior in Dnc con grande caparbietà e voglia di migliorare.In estate il talento reggino ha giocato il Torneo dell’Amicizia in Spagna ed ha collezionato tantissime esperienze fuori da Reggio con Torino,Milano e Siena.

Il talento della Viola Antonio Smorto,classe 1995 è volato a Matera in Dna con Coach Benedetto.

Attenzione alla crescita del 96 di casa Viola Ion Lupusor che ha disputato tra le altre cose uno stage con Andrea Bargnani.

Cartoline dal 2012

 

 

Numeri sempre più esigui con conseguente “boom” del campionato d’inizio:la Promozione che conquista il suo massimo di sempre.

In C e D ci sono aquadre senza obiettivi ma con un unico comune denominatore: divertirsi.

Tutti in promozione? E’ questo il reale futuro?

Nel frattempo è tempo di record:minimo in C Regionale(dieci squadre),minimo anche in D(nove in tutta la Calabria)

C’ è chi sparisce,chi dalla C passa volontariamente in D, c’è chi ridimensiona,c’è chi pensa di mollare tutto, c’è chi fatica nel restare a galla.Chi è senza palazzetto per allenarsi, chi senza impianto per giocare, chi vuole vincere il campionato ma non vede futuro. Problematiche su problematiche.

Il campionato lo vince la Gioiese di Coach Ugo Latella che è costretta a migrare a Reggio Calabria per disputare la C1.Vince i finale contro Villa che avrebbe avuto lo stesso problema del Palasport.

Vincono nuovamente gli stranieri:l’inglese Warwick,il polacco Krajesky(in finale ha esordito anche l’argentino della Viola Marengo).Più che di retrocessioni si parla di auto-retrocessioni e nuove scomparse.L’estate è stata una continua rincorsa al numero minimo per far partire il campionato.

L’attuale campionato di C Regionale appare il più equilibrato di sempre ed al momento non ci sonostranieri:Nertos Cosenza,Villa San Giovanni e Lamezia sembrano le squadre più attrezzate per vincere il torneo ma attenzione alla voglia di emergere di Botteghelle,Olympic e Bim Bum.C’è chi utilizza questi campionati come serbatoi giovanili come Virtus Catanzaro e Scuola di Basket Viola e c’è chi si converte alla totale linea Young come Rosarno e Jbl.

In Serie D si pensa ad allungare il numero delle squadre promosse non considerando che le attuali partecipanti hanno già rinunciato più volte alla C.In vetta per esempio c’è il Pollino,seguito da Crotone,Soccorso,Target e Cras, tutte formazioni che hanno già rinunciato alla C Regionale e non intendono tornarci per evitare di incappare nei terribili costi gestionali di questo campionato.

Cartoline dal 2012

 

 

La Dnc,o vecchia C1 c’è ancora ma perde pezzi anno dopo anno.

Quello che non hanno mai insegnato a chi Governa il basket è che non è cambiando nomi che si ottiene qualità e stima:il sistema federale appare sempre più catastroficamente in declino.

Un buco nero fatto di Lobby,riforme sbagliate giorno dopo giorno e tanti tanti cambiamenti negativi che indeboliscono un sistema pallacanestro già in declino.

Il numero dei team del girone Calabro-Siculo è veramente minimo ed abbastanza pietoso:solo undici squadre al via.

La Calabria “piange” con un occhio.

Catanzaro cambia girone ritornando ad affrontare reggine e siciliane,l’Audax Reggio ed il Soverato chiudono battenti,Rosarno chiede ed ottiene in Deroga l’accesso alla C Regionale.

Un percorso inevitabile al suono di “No Money-No Game”.

I costi salgono inesorabili, chi non ha operato nell’ottica dei parametri(e sono veramente in pochi ad aver seguito i dettami Federali) e della progettualità a lungo termine è costretto a chiudere e così è stato e così sarà nelle prossime stagioni visto che sembra che non ci sia sponsor chetenga o passione che possa essere cancellata.

La Calabria,nonostante tutto,cade in piedi.Ne fanno le spese tanti e talentuosi atleti della categoria che non trovano squadra o non hanno più voglia di confrontarsi con questo gioco al massacro:il miglior cannoniere delle ultime cinque stagioni, Antonio “Don” Iaria, per fare l’esempio più lampante è senza squadra.

Quattro rappresentanti in scena. Secondo anno in C per Vis e Jolly,Catanzaro c’è e come detto cambia girone,la Cestistica Gioiese è la formazione promossa dalla C Regionale.

Vis e Jolly si godono un gran bel momento.

La Vis grazie all’intervento del Main Sponsor Redel  gioca un annata super,tutta in rincorsa.

Coach D’Arrigo coordina le danze e grazie al recupero dei veterani Antinori e Cavalieri raggiunge il clamoroso obiettivo della semifinale PlayOff persa contro il “fuori-categoria” Trapani.

La Jolly guidata dal bravo Ortenzi stupisce per carattere e grinta.

Tanto spazio per i giovani cresciuti in casa come Vozza ed i fratelli Costa.

Nota di merito per i “senior” Ates ed Angelino,pedine che al momento sono due rimpianti abbastanza grossi per la giovane compagine.

Nell’annata attualmente in corso,infatti, la partenza delle due compagini è stata realmente “diesel”.

La Vis stravolge la squadra ed ingaggia pezzi da novanta del mercato come Zampogna,Grasso,Vazzana e Pellicanò. L’avvio è pessimo. La dirigenza corre ai ripari ingaggiando il lungo ex Scavolini Gjnaj e spera in una risalita nel girone di ritorno.

L’obiettivo secondo la Dirigenza è quello di disputare al più presto la B e di ottenere la gestione del PalaBotteghelle.

La Jolly non riesce a ripetere gli exploit della passata stagione.

Salta la panchina di Coach Tarquini sostituito dal campano Barbuto viene ingaggiato Soldatesca(proprio dalla Vis) e dopo la prima vittoria inizia a vedersi indubbiamente un’altra squadra capace di salvarsi.

Catanzaro dopo aver seminato alla grande  negli anni,capendo la strategia dei parametri si ritrova adesso con una C da urlo. Nella passata stagione annata discreta nel fortissimo girone delle Pugliesi e Campane,quest’anno, la formazione giallo-rossa è la squadra leader dei team calabresi con un roster al 100% giallo-rosso ancor più giovane e gagliardo visto che i senior Saccardo,Pellicanò e Pate non ci sono più.Coach Tunno diventa Responsabile del Settore Giovanile lasciando spazio a Danilo Chiarella,uomo della società,ottimo alla Virtus in C Regionale.Cattani è il capitano coraggioso,Fall è un super per il girone ed al momento sarebbe un candidato per il titolo di Mvp,gente come Scuderi,Ippolito,Zofrea si dimostra all’altezza ed anche sottodimensionata considerata la carta d’identità.

La Gioiese vince con merito la C Regionale sulle ali del britannico Warwick.Mermolia,invece,per ragioni lavorative lascia la fascia di capitano sul più bello e vola negli States.

Ugo Latella si ripete e vince in finale contro Villa ma la programmazione gioiese cambia completamente obiettivo e si trasferisce a Reggio Calabria complice un bando abbastanza “strampalato” per restaurare il PalaMangione.

Il nuovo Coach è Pasquale Motta.Il trasferimento appare temporaneo aspettando una risoluzione al problema Palazzetto.

Il roster fa diventare la Gioiese una sorta di serbatoio giovanile della Viola ma l’arrivo di Gramajo può aprire nuovi orizzonti al team di Gioia Tauro.Ritorna De Marco,prima stagione in C per il nuovo capitano Genovese,spazio per il duo ex Audax formato da Meduri e Barreca.

Cartoline dal 2012

 

 

Doppio salto nella femminile:L’Olympia 68 Basketball guidata da Enzo Porchi vince il campionato dopo un’infinita serie di spareggi.

L’ultimo si gioca all’ultimo canestro contro l’indomito Santa Marinella.

Le reggine con la promozione in A3 già in tasca(conquistato dopo il secondo spareggio fra regioni) conquistano sul campo la promozione in A2 grazie ad un collettivo fatto da giovani atlete locali unite al play capitolino Servillo,all’esterna fuori categoria Bertan ed al capitano della Nazionale Maltese Grima.

Dopo la festa promozione la formazione reggina programma la A2, campionato davvero ostico.

L’Olympia cambia pelle ed allunga la rosa con giocatrici “da fuori”.Coach Porchi si è dimesso ed ha lasciato spazio al Coach Del Vecchio.

Nel roster,al momento accanto alle reggine Melissari,Certomà,Anechoum,Amodeo ed Imeneo ci sono ben sette giocatrici professioniste compresa l’ultima arrivata Antonelli.La salvezza sembra ormai già in tasca considerata la scarsa caratura del duo di coda formato da College Italia e Siena ma l’obbiettivo della Dirigenza del Presidente Melissari sembra quello di portare la A1 a Reggio Calabria il prima possibile.

Piccola nota a margine per una delle professioniste giunte a Reggio:la città ha finalmente riabbracciato Loredana Costantino,giocatrice che ha girato l’Italia partendo proprio dal basket in rosa cittadino ai tempi della Leonardo.

Nel 2012 sparisce l’Indomita Catanzaro formazione che avrebbe dovuto prender parte al campionato di A3.

Cartoline dal 2012

 

 

E il basket giocato?

Il numero di squadre impegnate nel basket nazionale è rimasto immutato o quasi rispetto alla passata stagione ed ha scalato tre gradini nonostante qualche “scomparsa” importante e tanti Free Agents a spasso.

VIOLA

La Viola decolla in un basket sempre più malato e dispendioso grazie ad un tribolato ripescaggio estivo dalla Dnb alla Dna, campionato che nella prossima estate sarà oggetto di una nuova e confusionaria mutazione in due campionati: Lega Due Gold e Silver.

La Dirigenza capeggiata dal trio Muscolino, Condello, Campisi continua a credere nel progetto Viola e le parole programmatiche della Conferenza Stampa d’esordio del Patron Muscolino, che già presagiva un decollo al gradino superiore, diventano realtà.

Il merito sportivo di questo successo va attribuito alla “mutazione” di Gennaio 2012: ritorna Stefano Zampogna, con lui arrivano il giovane Ingrosso ed il centro Agosta.

Qualche settimana dopo rientra in scena anche il play Giovanni Coronini, tutti coordinati da un allenatore giovane e reggino :Domenico Bolignano, classe 79, promosso a capo allenatore (dopo due anni e mezzo di “assistentato”) dopo l’addio a Fantozzi; stupisce e crea un gruppo compatto e vincente che si rialza e stecca praticamente una sola partita.

Vince la semifinale con il fortissimo Martina Franca, cede nella serie finale contro la regina del campionato Agrigento, vincendo gara due tra le mura amiche in un Botteghelle strapieno, ma stecca sfortunatamente al concentramento del PalaPostePay di Roma.

In due minuti e mezzo, contro un’inconsistente Corno di Rosazzo, i reggini buttano al vento la promozione con un flop tanto repentino quanto doloroso.

La vittoria contro Mirandola sarà vana ma il ripescaggio estivo arriva puntuale.

Nella prima parte di campionato in Dna, con la squadra rinnovata per nove/decimi (rimane solo Caprari, eletto a capitano) tutto va malissimo e la Viola paga lo scotto della matricola. Il campionato si gioca a diciannove dopo il forfait gestionale di Rieti.

La Viola non funziona: ne fa le spese proprio Bolignano, sostituito dal campano Ponticiello.

Al posto del regista titolare Mariani e della guardia titolare Zampolli arrivano i giovani Ricci e Sabbatino, il folletto Piazza (arrivato da un altro clamoroso fallimento del basket italiano, quello delle Eagles Bologna, con la conseguente riduzione del campionato da 19 a 18 squadre) ed il rientrante, fidelizzato, Giovanni Rugolo, ultimo capitano della Viola in Lega Due.

La Viola si rialza e vince 4 gare su 6 partite guardando con fiducia al 2013.

Cartoline dal 2012

 

 

Al termine di un anno solare possiamo sicuramente dire che qualcosa è cambiato(in positivo) nella composizione geografica dei team di Calabria ma sono realmente tanti i punti neri,talvolta tragici,sui quali lavorare o talvolta protestare e manifestare.

“La cartolina della vergogna” targata 2012 è rappresentata dal PalaCalafiore.

Il più bello,imponente e completo impianto della Calabria è chiuso dal marzo scorso dopo il tragico incidente al giovane Matteo Armellini,operaio rimasto vittima di un fatale crollo della struttura durante la preparazione del concerto di Laura Pausini.

A Trieste un evento analogo si risolse in neanche un mese, i cittadini di una Reggio Calabria sempre più martoriati tra Commissariamenti,Bilanci,Spazzatura e crisi totale aspettano invano una decisione che sta rendendo il Palasport una sorta di nuova piscina comunale con tanto di Rane saltellanti unite ai topolini,ai gatti..insomma mancherebbe solo Walt Disney.

Questo clamoroso stop che dura da troppo tempo(ad oggi quasi dieci mesi) non vede ancora, grazie alla lentezza della Magistratura via d’uscita ed è clamorosamente buffo che i Commissari di questa città, in uno stato di completo commissariamento non possano far nulla: “rumors” non si sa quanto veritieri dicono che solamente grazie alle prossime elezioni politiche,qualcosa di muoverà.

Dunque basta essere politici per fare sport e coordinare le sorti di intere attività sportive?

Che fine hanno fatto le federazioni preposte,il Comitato Olimpico?

Si butteranno in politica anche loro per decidere qualcosa? Escono fuori solo quando c’è da festeggiare,celebrare o premiare? Che tristezza!

La situazione impianti è catastrofica e non ha nulla da invidiare al terzo,quarto o quinto mondo.

Il Gabibbo di Striscia potrebbe fare un servizio al giorno tra lo Scatolone allagato prima, casa dei migranti dopo, nuovamente allagato alla prima pioggerellina subito dopo casa del basket giovanile giorno dopo giorno..Sui tantissimi Palasport abbandonati in tutta la Regione tra il menefreghismo totale.

Il PalaBotteghelle resta in piedi grazie alla voglia delle società sportive ancorate all’ultima scialuppa di salvataggio rimasta.

La fine del mondo scritta dai Maya non è arrivata ma se il mondo è realmente così pessimo toccherebbe cambiarlo prima o poi..

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