Coro univoco,No alla ndrangheta

“I Dieci Passi: piccolo breviario sulla legalità”; il libro, che sta riscuotendo un grande successo in tutta Italia, verrà, tra l’altro, presentato anche a Palermo sabato 4 Dicembre presso l’Aula Magna della Corte d’Appello del Tribunale di Palermo, con l’autorevole partecipazione del procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari, autore della prefazione del libro.

Oggi vogliamo dare spazio ad una pregevole iniziativa nella diffusione del messaggio di contrasto alla ‘ndrangheta, contestualmente allo svolgimento a Reggio del convegno del seminario ‘La Ferita’, un evento che riunisce per la prima volta i vertici dello studio e dell’investigazione sul fenomeno della ‘ndrangheta, con autorevoli partecipanti quali Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino, Nicola Gratteri, Pietro Grasso, Francesco Forgione, Mario Morcone, Tano Grasso, Fulvio Librandi e Luigi Lombardi Satriani.

Dicevamo dell’iniziativa, che ha generato tanta curiosità in città e della quale molti di voi si saranno accorti: parliamo degli strani segnali luminosi apparsi negli ultimi giorni sul Castello Aragonese: prima una grande scritta “NO”, seguita dalla proiezione di un “ALLA” che ha dato il via ad una serie di ipotesi sia sul messaggio finale che sull’autore di questa iniziativa.

Proprio ieri, direttamente dalle pagine di Strill.it, quotidiano online diretto da Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, si è fatta finalmente luce sul messaggio e sull’autore di questo pregevole “segnale luminoso”: “NO ALLA ‘NDRANGHETA” firmato dai KALAFRO SOUND POWER. La band reggina di musica folk, reggae ed hip hop ha voluto dare il proprio contributo e la propria scossa alla città, annunciando anche l’inizio di una preziosa collaborazione con il Museo della ‘Ndrangheta di Reggio Calabria.

Non è una sorpresa per noi che conosciamo bene gli amici Nicola “MastaP” Casile, Simone “Mad Simon” Squillace, Bruno “Easy One” Timpano, Francesco “Kento” Carlo e Francesco “Ciccioshiva” Creazzo, che, ricorderete bene, ci hanno fatto emozionare con un pezzo appositamente scritto e suonato per Reggioacanestro.it

Da sempre impegnati nel sociale, i Kalafro già nel 2002 registrarono il brano “No Al Ponte”, inserito in un documentario sul movimento “No Ponte” che parlava appunto dell’opposizione al progetto del Ponte Sullo Stretto Di Messina.

L’impegno dei KALAFRO nella denuncia delle ingiustizie sociali e del fenomeno mafioso è da sempre presente nei loro testi, ma è nel 2009 che si concretizza a pieno con la pubblicazione del disco “Briganti”, liberamente scaricabile da internet e che rappresenta un vero manifesto di resistenza contro la ‘ndrangheta e la mentalità mafiosa. Nel brano “non sono eroi” i KALAFRO dicono: “i mafiosi su tutti infami, campanu nti spaddhi ri cristiani, i mafiosi su tutti infami,
su a vergogna ri meridionali”. Fortemente polemici nei confronti di certa stampa e dei mass media in generale che, servendosi di un linguaggio spesso riverente e carico di enfasi nel denunciare il fenomeno mafioso finiscono spesso per creare nuovi idoli e nuovi eroi, il collettivo reggino usa parole forti e taglienti, con la convinzione che la mafia è una piaga che non si estirpa con le promesse, con gli arresti eclatanti e con le fiaccolate, bensì con una “insurrezione popolare armata”.

Reggioacanestro.it ed i Kalafro Sound Power urlano insieme: “NO ALLA ‘NDRANGHETA” !!!

Nino Romeo per Reggioacanestro.it

 

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