Dal Memorial Ravaglia, parliamo con il coach della Stella Azzurra,Picardi

, giocatore della Nuova Jolly che ha affrontato una nuova esperienza con la Stella Azzurra Roma.L’allenatore della selezione è coach Matteo Picardi.

 

Coach,parliamo del Memorial Ravaglia.Come sono andati i “tuoi” ragazzi? Parliamo, per una volta di un singolo.Il calabrese Valerio Costa.Che ne pensi di questo giovanotto, su cosa deve lavorare per migliorare?

 

Valerio ha partecipato al prestigioso Torneo di Imola con estrema solidità. Nonostante la giovane età, mostra una grande capacità di adattamento ed è stato meritatamente inserito nel miglior quintetto del Torneo. In aggiunta, giocare con la
nostra squadra ’97 non è semplice poichè abbiamo creato un gruppo fisicamente prestante e promettente  con diversi ragazzi che già superano l’1.90cm, ma che ancora sono indietro tecnicamente e non possono esprimersi al meglio contro squadre mediamente basse.
Contro Reggio Emilia ha avuto qualche difficoltà in avvio, ma poi con il passare dei minuti ha preso confidenza con la partita giocando sia da play che da point-guard. In tutte le partite è riuscito a battere i diretti avversari. Deve migliorare la
posizione difensiva quando marca la palla e sfruttare la rapidità di piedi per aumentare la pressione su  tutti i playmaker avversari. Ha una meccanica di tiro che parte ancora troppo dal basso e la parabola è ancora troppo tesa, ma il tempo è dalla sua parte per affinare le qualità e diventare un giocatore sempre più completo. Tuttavia le attenzioni delle altre squadre nei suoi confronti devono essere per lui uno stimolo nell’entrare in palestra e lavorare al 100% in ogni allenamento, senza mai sentirsi “arrivato”.

Alla Stella Azzurra, negli anni sono passati diversi atleti “Made in Calabria”.Adesso, ci sono i Gazineo di Castrovillari.Credi che in futuro la Stella diventerà ancor più “Calabrese” ?

Noi della Stella Azzurra abbiamo ottimi rapporti con diverse società calabresi ed i Gazineo di Castrovillari ne sono un esempio. La maggioranza dei ragazzi che abbiamo in foresteria (in totale 32) provengono dal Sud ed anno dopo anno stiamo aumentando il numero di ragazzi reclutati proponendoci di essere un punto di riferimento per tutto il Centro-Sud. I risultati
degli ultimi anni ci stanno dando ragione, ma vogliamo migliorarci sempre di più cominciando a reclutare già a livello Under14, sia nel territorio laziale che nazionale.
Il nostro obiettivo resta quello di creare giocatori professionisti che possano affacciarsi ai Campionati Senior il prima possibile. La nostra prima squadra che milita nel Campionato di serie B dilettanti è composta da soli ’91, ’92 e ’93 con un unico
“Senior” che ha 21 anni. Proprio per questo motivo noi abbiamo l’interesse di mantenere un rapporto diretto con le società da cui reclutiamo in modo tale da restituire loro un giocatore formato sotto tutti i profili, dalla tecnica al fisico, dalla
testa alla conoscenza del basket.

Intervista di Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.com

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