FABRIZIO FRATES RITORNA A CANTU’

L’ex tecnico della Bermè Viola in A2 protagonista di una bella salvezza cinque anni fa grazie ai canestri dei vari Dobbins e Rullo, riparte dalla sua Cantù come Direttore Tecnico.

 

Pallacanestro Cantù è lieta di comunicare il ritorno in biancoblù di Fabrizio Frates in veste di direttore tecnico della Prima Squadra. Nato a Milano il 16 luglio del 1959, Frates vinse – all’età di 31 anni e alla sua prima esperienza da capo allenatore – la storica Coppa Korac del ’91, in finale contro il Real Madrid – scrive la nota.

 

LA CARRIERA

Dopo l’ottimo avvio di carriera in quel di Cantù, nel 1993 Frates si trasferisce nell’allora Benetton Treviso dove vince subito una Coppa Italia. Numerose, poi, le tappe professionali: Aresium Milano, Montecatini, Unione Ginnastica Goriziana e, nuovamente, Cantù nel 1998; un ritorno seguito dal biennio alla Mens Sana Siena e dalle tantissime esperienze in giro per l’Italia. Udine, Reggio Emilia, Fortitudo Bologna, Caserta, Sutor Montegranaro, Olimpia Milano (come vice di Sergio Scariolo), Varese, Avellino, Reggio Calabria, Verona e Aurora Desio: queste le altre squadre allenate in carriera da Frates, figura dunque esperta e stimata nel mondo della pallacanestro italiana. Quattro, invece, le promozioni conquistate dalla A2 alla massima serie: nel ’94 ad Arese, nel ’98 a Gorizia, nel 2004 a Reggio Emilia e nel 2008 a Caserta.

 

Corposo anche il suo vissuto azzurro, caratterizzato da successi prestigiosi al fianco di Carlo Recalcati: dal 2002 al 2009 è stabilmente nello staff tecnico della Nazionale, con cui conquista un bronzo nel 2003 agli Europei di Svezia e una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004; significative anche le partecipazioni ai Mondiali 2006 e agli Europei 2005 e 2007. È stato, infine, anche capo allenatore dell’Under 20. 

 

Le prime parole di Frates da direttore tecnico: «È la seconda volta che torno a Cantù, la terza parentesi in totale: la prima con la famiglia Allievi, la seconda volta con Polti e adesso di nuovo con Roberto Allievi, con la cui famiglia ho un debito di riconoscenza che mi porterò per l’eternità; diedero fiducia a un ragazzo giovane e inesperto, non lo dimenticherò mai. A loro e a Gianni Corsolini devo tutto. Questo è sia per il club che per il sottoscritto un ruolo nuovo, dunque certamente stimolante. Ci attende un’avventura completamente nuova ma con uno scopo molto chiaro: riportare in alto Cantù».

 

Quindi il commento di Roberto Allievi, presidente di Pallacanestro Cantù: «Sono molto contento che Fabrizio abbia accettato di rientrare nello staff biancoblù, rappresenta la storia del club e sono sicuro che ci darà una grande mano nello sviluppo del nostro progetto».

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