Ferdinando Rizzo pronto per il derby con la sua Jolly

  per  amalgamarci con i ‘95 che costituiranno gran parte del roster di questa stagione; se continuiamo così i risultati non tarderanno ad arrivare, inoltre alcuni di noi stanno trovando spazio anche in C2 e in serie D per migliorare sempre di piu.

D: Un gruppo molto giovane con margini di miglioramento incredibili. Quante possibilità avete di vincere venerdì?

R: C’è ancora tantissimo da lavorare, siamo solo all’inizio, e ancora non abbiamo disputato gare ufficiali tutti insieme. Scenderemo in campo senza timore,  siamo consapevoli che c’è la possibilità di vincere solo se staremo concentrati per tutta la gara, la Viola ci darà del filo da torcere e noi non possiamo permetterci cali. Sarà di certo un’opportunità  per crescere e far gruppo, inoltre, ci sarà tanta sana competizione che non guasta mai, ne vedremo delle belle.

D: Parliamo di C Regionale. Un’annata molto intrigante per una Jolly che vola in vetta. Sabato prossimo, dopo il turno infrasettimanale ci sarà la sfida off limits con la Gioiese. E’ una gara davvero impossibile?
R: Nessuno si aspettava tutti questi buoni risultati a inizio stagione; essere una squadra neopromossa in un campionato molto ostico come quello di C2 avrebbe potuto condizionarci negativamente, ma  di partita in partita, grazie anche a Coach Tripodi,  è cresciuta la fiducia  in ciascuno di noi e ciò ci ha permesso di giocare ogni gara al massimo, anche la piu difficile, sapendo di non aver niente da perdere, ma solo da guadagnare e dobbiamo continuare così.
 Il valore della Gioiese  è indiscusso.  Noi l’affronteremo come tutte le altre squadre che abbiamo incontrato fin ora, dando ciascuno il massimo sul parquet, ma soprattutto con la consapevolezza  che possiamo fare bene anche se sarà una sfida difficilissima. Per ora è importante pensare al derby  di sabato contro il cap perchè ogni partita nasconde delle insidie.

D:Come ti stai trovando con coach Tripodi?
 
R: Con il coach mi sto trovando abbastanza bene. Sicuramente è un privilegio avere lui come allenatore data la sua  formidabile preparazione e le doti umane che lo contraddistinguono.
Sono rimasto positivamente colpito su un punto su cui si sofferma molto, che credo sia sottovalutato da  molti allenatori  e  forse sta alla base di tutto. Il Coach infatti pretende di formarci come giocatori, ma prima e sopratutto come uomini.

Intervista di Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.it

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