Grande felicità ma resto con i piedi per terra.La parola a Brandon Viglianisi

e con il Dottor Gianni Calafiore alla volta di Melfi
Sarà il decimo, tanta emozione e tanta voglia di crescere.Brandon Viglianisi, come hai appreso di questa notizia?

R:Quando sono venuto a conoscenza di essere stato convocato per una partita di b2 mi sono subito sentito felice perché so bene che è una bella opportunità ma so anche che il motivo della mia convocazione e puramente casuale dovuta a 2 infortuni(Padova e Zampogna) e alla partenza del mio compagno Antonio Smorto per la Nazionale , quindi ho capito che sicuramente questo non è un punto d’arrivo ma solo una piccola sollecitazione che mi spinge ad impegnarmi ancora di più.

La notizia è subito arrivata a Reggio Emilia dove gioca tuo fratello Kenneth che ti segue passo passo anche la tua crescita, dico bene?

r:Dici benissimo!Subito dopo avere avuto la bella notizia ho detto tutto a mio fratello Kenny che non poteva altro che essere felice di questo , mi ha detto di non agitarmi e che questa poteva essere una bella occasione per me .
Le sue parole mi hanno incoraggiato molto sia perché per me è molto importante il suo giudizio sia perché lui ha sicuramente una più ampia esperienza a riguardo poiché già alla mia età era a Catanzaro dove si allenava con la B2 e ora è a Reggio Emilia dove si allena con la serie a2.

Ritorniamo per un attimo a ieri sera.Prima partita e sconfitta con tanti esordienti in campo contro una delle candidate alla vittoria finale, la Target.Il tuo commento?

r:Riguardo alla partita di oggi c’è da dire una sola cosa , ancora la strada è lunga , infatti non siamo ancora nella mentalità difensiva che il nostro coach Di Manno ci “predica ” da un mese e mezzo e in attacco non siamo andati certo meglio poiché la bassa intensità difensiva si riflette in attacco.
Non siamo riusciti a far prevalere il nostro ritmo di gioco e i risultati si sono visti, visto che alla fine del secondo quarto eravamo sotto di 15 .
Possiamo sicuramente fare meglio di come abbiamo fatto oggi e possiamo solo uscire da questa brutta e deludente sconfitta a testa alta consapevoli di dover lavorare duro e con le motivazioni giuste per farlo.

Con la “saggezza” del play della Scuola di Basket al quale auguriamo un futuro roseo nella pallacanestro e nella vita vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo aggiornamento.

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