IL CAPOLAVORO DI NUNZIO SABBATINO
Catanzaro, impresa storica: l’Under 19 vola agli spareggi promozione. Coach Sabbatino: “Non è un punto, è l’inizio di un nuovo capitolo”
Una vittoria che profuma di storia, un percorso che ha già riempito il palazzetto come in Serie B. La Basket Academy Catanzaro Under 19 Eccellenza batte Firenze e conquista gli spareggi per le Finali Nazionali. Un traguardo mai raggiunto prima nel basket calabrese.
Nel caldo abbraccio di un palazzetto gremito, dopo l’invasione di campo dei suoi ragazzi – , coach Nunzio Sabbatino si presenta in sala stampa con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione. Ma non per chiudere un cerchio: per aprirne un altro.
“Qui si chiude un capitolo, ma se ne aprirà subito un altro”. Esordisce così il tecnico, consapevole che l’impresa appena compiuta contro la Firenze Basketball Academy non è un traguardo, ma una tappa.
Sabbatino riavvolge il nastro di una stagione iniziata quasi nel buio. “Eravamo una squadra con tanti giocatori, non sapevamo cosa aspettarci. La prima fase? A parte la prima partita con Francavilla, siamo sempre cresciuti. Partita dopo partita”.
Poi il secondo capitolo: il livello si alza, l’ignoto diventa sfida. “Abbiamo continuato a performare nel modo giusto. L’obiettivo principale era far migliorare i ragazzi, tatticamente e tecnicamente. E ci siamo riusciti”.
Ma la vera sorpresa, ammette, è stata un’altra. “L’euforia che siamo riusciti a creare attorno a questo gruppo. Il palazzetto sempre quasi pieno, come in Serie B. Tanta gente incuriosita da questo campionato. Questo gratifica ancora di più il lavoro fatto”.
A inizio stagione, Nunzio Sabbatino aveva un altro sogno nel cassetto: giocare ancora. Poi la scelta coraggiosa, da uomo di palestra.
“Giocare o allenare? Sono due cose completamente diverse. La voglia di giocare c’era, ma pensare di fare entrambi i percorsi nel modo giusto, per come sono fatto io, era impossibile. Non volevo lasciare qualcosa in uno dei due. Ho preferito concentrarmi su un percorso. Fortunatamente i risultati ci vengono a favore, ma anche se non fosse stato, sarei comunque soddisfatto della scelta”.
Una scelta che oggi lo vede protagonista assoluto di una cavalcata che ha già fatto storia.
Il tabellone degli spareggi nazionali è spietato: dentro o fuori, subito. E il destino ha deciso per i calabresi un’avversaria pesantissima.
“Ci dicono dalla regia: è Varese”. Sabbatino non cambia espressione. “Quando ho detto ‘non metto nessun punto’ era proprio per questo. Affronteremo questa sfida come tutte le altre. Oggi abbiamo giocato con Firenze come con Cantù, come con Brescia. Stessa mentalità”.
E quale mentalità? “Andremo lì a viso aperto, a essere quella mina vagante che mette in difficoltà squadre attrezzate. Perché no? Se riusciamo, portiamo a casa il risultato. Se non dovesse essere, l’importante è andarci con la mentalità giusta, quella che abbiamo dimostrato finora”.
L’ultima domanda è quella che brucia: a chi dedichi questo cammino, questo traguardo che il basket a Catanzaro non aveva mai visto?
Sabbatino frena, con la coerenza di chi non ha ancora finito. “Non mi sento di fare dediche. Voglio rimanere coerente: non abbiamo ancora messo il punto. Quando lo metteremo, arriveremo a parlare di queste cose. Oggi io e la squadra siamo concentrati sul percorso. Il percorso? Ve lo faremo sapere sui nostri canali ufficiali”.
La strada per le Finali: Varese e poi Ostiense
Il cammino è durissimo, ma affascinante. Il regolamento degli spareggi non lascia scampo:
* Primo ostacolo: Pallacanestro Varese – una delle culle storiche del basket italiano, settore giovanile d’élite.
* In caso di vittoria: il San Paolo Ostiense.
* Obiettivo finale: un pass per le Finali Nazionali (già 12 squadre qualificate, le ultime 4 arriveranno da questi spareggi).
Le sedi? Tutte in Toscana: Pisa (due gironi) e Calcinaia (due gironi).
Onore a voi, giovani Aquilotti. E a quel coach che ha scelto la panchina al posto del campo, per regalare a Catanzaro un sogno che nessuno aveva mai osato immaginare.
“Solo due passi dall’Olimpo. E Nunzio Sabbatino non ha ancora finito di scrivere il terzo capitolo.”


