In vetta per restarci:parla Marco Costantino

 

 

La Target vince a Crotone e vola in vetta. Innanzitutto,dal campo,che partita hai vissuto?


E’ stata una partita molto combattuta,punto su punto,azione su azione ma alla finegrazie ad un ottima difesa abbiamo portato a casa il risultato. Dal campo ho vissuto delle emozioni sensazionali:era da tanto che non vincevo una partita così in trasferta. Siamo stati umili e oculati nelle scelte,questo ci ha permesso di mantenere i nervi saldi nei minuti finali. Bellissimo il viaggio di ritorno:quando si vince è tutto un altra cosa,anche fossero state 6 ore e non 3

Scherzi di regole particolari ma atleti che militavano in C1 fino a pochissimo tempo fa ora si ritrovano nel più ristretto campionato regionale.Parliamo di gente del calibro di Pulinas,Di Vico,Infelise ed anche tu.Come si stai trovando in questo campionato?

Le nuove regole della federazione,che da qualche anno hanno dilaniato i vari campionati,riducendo il numero di atleti e di squadre partecipanti,hanno imposto alle varie società scelte che prima non venivano neanche considerate. Un campionato composto 9 squadre di serie D ed un altro di C2 da 10 squadre entrambi regionali a mio giudizio non ha molto senso. Giocatori che prima militavano in categorie superiori adesso giocano in serie d o addirittura in promozione dove ovviamente fanno la differenza.
Nella mia nuova avventura con la Target mi sono reso conto che ogni partita sembra essere più agguerrita che mai,come se non stessimo giocando solo noi contro la squadra avversaria ma anche contro un sistema che dovrà essere sicuramente cambiato. Questa è la prima volta che affronto un campionato di serie D e dopo dieci partite giocate posso dirti che non è affatto semplice.

Coach Putortì è raggiante per il tuo arrivo.Avete sfiorato l’impresa nel Pollino.In realtà,a tuo avviso,dove potete arrivare?

La partita contro il Castrovillari è stata per certi versi molto simile a quella contro il Crotone,però lì  è mancata la lucidità necessaria per vincere. A mio giudizio in questo tipo di campionato ogni partita ha una storia a sè e se non giochi sempre con la stessa voglia e grinta di sempre puoi perdere contro chiunque. Adesso abbiamo raggiunto la vetta della classifica assieme ad altre tre squadre e per restare lassù dovremo rimanere concentrati fino alla fine. Il mio obiettivo personale e di squadra è raggiungere i play off per poi giocarci la promozione ed a mio avviso abbiamo tutte le carte in regola per farlo.

Coach Putortì ci sta allenando benissimo considerando sempre qualsiasi problema si presenta sia sul campo che fuori:una persona veramente squisita.

Sono stato accolto in questa società come se per anni avessi giocato con loro ed i miei nuovi compagni di squadra si sono rivelati davvero fantastici.
Spero di raggiungere l’obiettivo di cui parlavo  perchè ce lo meritiamo

Riavvolgiamo il nastro.Ma realmente,durante il tuo esordio in A1 con la Viola cosa hai detto a Sasha Djordjevic?

Esordire in serie A con la maglia della Viola è stata un’esperienza meravigliosa. In quella partita contro l’Armani Jeans Milano subii un fallo e feci 1/2 ai liberi. A fine partita mentre imboccavamo la via degli spogliatoi si avvicinò Sasha Djordjevic,allora Coach delle “Scarpette Rosse” e mi disse:”dovevi piegare di più le gambe per segnare anche il secondo”.Gli risposi:”E lo so,ho avuto troppa fretta ” come se a dirmelo fosse stato un normale allenatore e non uno dei giocatori europei più forti che ci siano mai stati.

Coach Domenico Bolignano che era accanto a me era morto dalle risate,mentre io era totalmente “imbambolato” ed in uno stato surreale. E’ stato davvero un sogno poter giocare in A1..

Il basket è divertimento. E’ vero che il tuo obiettivo è comune ai tuoi amici di sempre? Ovvero giocare tutti insieme per la stessa squadra prima o poi?

Poter giocare tutti insieme non è soltanto un sogno, sarebbe un idea concreta se ci fossero le giuste condizioni per tutti. Creare una squadra composta da me,Domenico De Marco,Seby Canale,Daniele Cerami,Pietro Vazzana,Vladimir Yasakov,Nino Laganà ed altri ancora potrebbe essere l idea di un progetto che possa portare avanti quel “super gruppo” giovanile della Viola che ha vinto tanti titoli regionali e partecipato a tanti spareggi e concentramenti nazionali. Spero un giorno di poter giocare insieme a tutti loro,intanto cerco di far decollare la Target altrimenti poi i miei compagni di squadra non mi chiameranno più Robin Van Persie(Top Player).

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