La Viola presenta Quaglia

. E’ cresciuto con la palla a spicchi tra le mani, figlio d’arte, con tutta l’intenzione di continuare a dare lustro ad una importante tradizione di famiglia. Il padre giocò nella Viola negli anni 70, giocando a livello professionistico fino a 32 anni, in un periodo che vide la società crescere e fare la storia del basket nazionale, la madre registrò diverse presenze nella nazionale under 21. “ E’ per me una grande soddisfazione quella di poter indossare la stessa maglia che indossò mio padre 37 anni fa, nonché quella di fare parte di una gloriosa società come la Viola Reggio Calabria. La serietà che gli viene riconosciuta e la possibilità di lavorare in modo costruttivo rappresentano le ragioni primarie che mi hanno subito spinto ad accettare con entusiasmo di entrare a far parte di questo gruppo. Quando mio padre ha giocato qui realizzò con la sua squadra un ottimo campionato, arrivando in fase play off, il mio obiettivo è quello di fare il meglio possibile, prima di tutto come gruppo, qualificandoci il più in alto possibile, e anche a livello personale farò di tutto per contribuire a dare una grossa mano affinché questo avvenga”. Cresciuto in uno dei più importanti vivai del panorama nazionale, quello della Virtus, il giovane ha evidenziato l’efficienza della macchina organizzativa nero arancio “ Ho avuto modo di constatare l’alta preparazione dello staff sia a livello tecnico, atletico e medico, qualità fondamentali per affrontare la stagione che abbiamo di fronte. Il gruppo è in evoluzione, ma dagli allenamenti emergono le ottime basi di una squadra solida. Il centro del Pianeta Viola è inoltre la soluzione ottimale per uno sportivo, ci consente di avere tutto a portata di mano, e la foresteria ed il fatto di vivere tutti all’interno della stessa struttura, ci permette di amplificare il senso di squadra e aumentare i momenti di confronto e dialogo”.

Ufficio stampa Viola Reggio Calabria

 

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