Lazzara?Che ve lo dico a fare

 

 

Bravo ragazzo, giocatore forte, persona corretta, potremmo riempire questa pagina utilizzando i migliori aggettivi in circolazione per definire Massimo Lazzara. Oggi il capitano dell’Olympic celebra i suoi venti anni di pallacanestro e noi della Vis, che abbiamo avuto l’onore di avere tra le nostre fila il numero 10 del basket reggino nel primo campionato di C regionale della nostra giovane storia, non potevamo fare a meno di ringraziarlo per quanto ha dato a Reggio Calabria come giocatore e quanto ha dato a noi come società in quel primo campionato regionale.

Ricordo molto bene quell’estate,avevamo vinto il campionato di serie D , c’era tanto entusiasmo e nel contempo curiosità e preoccupazione nell’affrontare il nostro primo campionato extra provincia. Dopo aver confermato le colonne portanti della promozione in C2, i fratelli Zumbo e Guarino,abbiamo iniziato sin da subito un pressing costante per portare in giallonero Enzo Postorino e Massimo Lazzara.

Sapevamo che non sarebbe stato facile, Massimo era la bandiera dell’Olympic e difficilmente avrebbe lasciato la squadra di Santa Caterina. A questo punto , visto i rapporti tra Lazzara e Postorino , il tema tattico era chiaro, convincere innanzitutto tripletta ( Postorino ) e poi sarebbe stato più semplice convincere Massimo. Cosi’ fù, nel mese di Agosto Massimo accettò la nostra proposta e divenne di fatto un giocatore della Vis. Quel campionato fu pieno di alti e bassi, probabilmente la nostra inesperienza ed una grande dose di sfortuna non ci permisero di accedere ai playoff e fummo costretti a disputare i playout. Ovviamente il destino tante volte è beffardo e quella volta scrisse una trama finale da film Horror quando dovemmo incontrare proprio l’Olympic nei playout retrocessione.

Ho un ricordo nitido di quei giorni, Massimo era nervoso, confuso, triste,avrebbe dovuto giocare contro la sua squadra di sempre e soprattutto in un playout per decretarne l’eventuale retrocessione. Massimo da grandissimo giocare ed uomo esemplare onorò l’impegno. La Vis si salvò in due gare, per fortuna poi anche l’Olympic riuscì a strappare la salvezza nel turno successivo.

A fine campionato Massimo tornò a casa sua ed oggi posso dire che la scelta è stata giusta, anche se da parte mia perdere un giocatore come lui non fu semplice.

Oggi Massimo festeggia nella sua Olympic i venti anni di pallacanestro. Ogni ragazzino che si avvicina al nostro sport dovrebbe avere la fortuna e l’onore di conoscere Massimo, un esempio di sportività ed un talento , che come tanti dicono, avrebbe dovuto giocare in categorie superiori, ma noi aggiungiamo che probabilmente è stato meglio che questo non sia accaduto, lui è tra le poche bandiere cestistiche della nostra città, lui è semplicemente MASSIMO LAZZARA.

 

Luigi Di Bernardo

da RedelVis.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Show Buttons
Hide Buttons