L’Olympia illude poi si spegne e cede il passo al Caserta

.
Peccato perchè la disputa sembrava nelle mani delle bianco-verdi locali, apparse però troppo confuse e rinunciatarie nell’ultima frazione.
Nel primo periodo, sono le campane a farsi largo: reggine abbastanza impacciate a segno praticamente solo dalla linea dei liberi e protagoniste di tanti errori al tiro anche da posizioni agevoli.
Il quintetto campano, invece, con una corretta circolazione del pallone aumenta il vantaggio, dimezzato verso fine quarto grazie alla precisione ai personali delle locali.
Nel secondo periodo il Professore Melara cambia volto al team: entra Ilenia Certomà che darà sicurezza, difesa e canestri in post alla squadra; il recupero delle reggine è immediato, Melissari gioca bene in contropiede e Gaeta, entrata in campo in condizioni fisiche non perfette darà un grandissimo contributo sotto le plance.La formazione si trasforta effettuando “sorpasso ed allungo” a cavallo del secondo e terzo periodo. La Termocasa arriverà anche sul più dodici con la partita che sembra aver preso una piega positiva per le bianco-verdi.
Partita chiusa? Assolutamente no!
Inizia la quarta frazione ed i giochi sembrano praticamente fatti per le reggine partite probabilmente con troppa sicurezza e probabilmente consapevoli di aver gia messo in cassaforte il successo.
La forza d’animo delle campane della Gymnasium ed un preoccupante black out dell’Olympia esalterà un recupero graduale ed efficace.
Tante palle perse e poca difesa per Reggio che subirà l’aggancio casertano ad un minuto dalla fine sul 51 pari.
Scarica la formazione locale che “regalerà” palloni su palloni alle ospiti che chiuderà la sfida in sorpasso festeggiando con merito al centro del PalaCalafiore.
L’Olympia si conferma in vena di “regali” e non riesce a ritornare al successo tra le mura amiche.

 

Giovanni Mafrici

Reggioacanestro.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Show Buttons
Hide Buttons