MIAMI NON SI ARRENDE: E’ “BELLA” CONTRO TORONTO

Di Gaetano Laganà – Heat e Raptors sono ormai abituè di gara 7 quest’anno. Già al primo turno infatti le due squadre sono state le uniche a portare la serie alla decisiva settima partita.
Nel primo match point dei canadesi, la panchina di coach Casey viene tradita dall’emozione e adesso si tornerà a Toronto per l’ultimo atto della serie.

dragicheatToronto-Miami (3-3). Per la gara del “win or go home” coach Spoelstra ne inventa un’altra delle sue: Miami parte con un quintetto che definire “basso” è riduttivo. Accanto a Dragic, Wade e Johnson ci sono Luol Deng da ala forte e Justise Winslow da centro (confermate le assenze di Valanciunas e Whiteside anche per gara 7).
Il primo quarto si gioca in perfetto equilibrio con le due squadre che si studiano e non riescono a piazzare nessun break importante. Nel secondo periodo però qualcosa cambia grazie alle giocate di Goran Dragic: il play sloveno degli Heat segna 14 dei suoi 30 punti e mette all’intervallo 9 punti di distanza tra le squadre.
Nella ripresa Toronto ci prova con Lowry e Derozan (36 e 23 per loro) ma i compagni giocano malissimo e Dragic con l’aiuto di Wade e Winslow (22 e 12) riesce a tenere a distanza di sicurezza i Raptors. L’ultimo quarto non cambia le sorti dell’incontro già indirizzato verso gara 7. Termina 91-103.

Domenica si giocherà la decisiva gara 7 per sapere chi sarà la quarta e ultima finalista di conference, attesa ad est dai Cavaliers. Saranno i Raptors che sono una delle 4 squadre NBA a non aver mai raggiunto una finale di conference? O saranno gli Heat che si trovano con una striscia vincente di 6-0 negli elimination game?

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