Qui Cras,parla Coach Astorino

Oggi derby contro la Smaf, il bilancio del Coach:”Soddisfatta della crescita dei miei ragazzi.Quintetto ideale? Boccuto play,Cannistrà centro, Lo Giacco guardia e Dell’Uomo ala piccola.
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CATANZARO – Con i recuperi dello scorso fine settimana, il campionato regionale di serie D ha posto la parola fine alla regular season e si appresta ora a dare inizio ad una seconda parte di stagione in cui Cus Cosenza, Smaf, Cras Basket Catanzaro e Nuovo Basket Soverato lotteranno nei quarti di finale per raggiungere le prime due della classe, Magic Basket e Polisportiva Arberia, approdate direttamente in semi finale.

Il girone B dei quarti di finale metterà di fronte Cras Basket Catanzaro e Smaf nella più classica delle stracittadine catanzaresi.

Alla vigilia della gara di andata, in programma domenica 10 Aprile alle ore 18:00, è proprio l’allenatrice dei bianco-blu Anna Astorino a delineare un primo bilancio della stagione 2015/2016. Una stagione non facile – ammette coach Astorino – in cui fin dall’inizio abbiamo dovuto necessariamente gestire tutte le difficoltà derivanti dal nuovo connubio tra atleti Cras e CCB. Abbiamo lavorato molto per plasmare un gruppo che potesse diventare coeso e omogeneo, per superare le individualità e creare la “squadra”. Superato però il periodo del primo fisiologico ambientamento, i ragazzi hanno iniziato a giocare meglio, a cercarsi e trovarsi in campo. Un lavoro paziente, lungo quanto tutto il campionato in cui, e mi preme sottolinearlo a grandi linee, sono stata supportata in maniera egregia dai miei assistenti Marco Cosentini e Yuri Marino e dal preparatore atletico Valerio Tolomeo.

Una Cras che nella stagione 2015/2016 ha però affrontato anche il “trasloco” forzato dal Pala Greco al Pala Corvo. Come vi siete trovati?

Abbiamo iniziato la stagione giocando regolarmente a casa nostra, al Pala Greco. Poi, problemi strutturali del palazzetto ci hanno costretto ad una migrazione forzata. O meglio, avremmo potuto continuare a giocare al Pala Greco ma a porte chiuse. In questo modo avremmo però perso il supporto dei nostri tifosi privandoli al contempo della possibilità di sostenerci in campo. L’alternativa è stata quella di una nuova location dove disputare le partite e così siamo arrivati al Pala Corvo. Durante la settimana i nostri allenamenti sono stati un po’ itineranti, suddivisi in entrambi i palazzetti. Ci siamo adattati ed è stata questa la nostra forza.

E dopo una regular season sviluppatasi tra integrazione ed adattamento, coach Astorino che tipo di campionato ha vissuto? Guardandoti indietro, dal primo allenamento alla vigilia dei play-off, sei soddisfatta dell’evoluzione della tua squadra?

Come in tutte le cose, ci sono stati gli alti e i bassi. Sicuramente sono soddisfatta della crescita di tutta la squadra, diventata tale dopo un iniziale periodo di ambientamento. Sono contenta di aver dato spazio a tanti giovani e di essere riusciti tutti assieme a raggiungere l’obiettivo play-off. Abbiamo cercato di giocare sempre al meglio delle nostre possibilità, con tutti gli avversari. A volte ci siamo riusciti, altre volte ci è mancato qualcosa ma credo faccia tutto parte del processo di crescita all’interno di un campionato che, classifica finale alla mano, è risultato essere diviso a metà. Quattro squadre che hanno dominato: Magic Basket, Polisportiva Arberia, Cus Cosenza e la rivelazione Smaf. A seguire tutte le altre, fra cui anche noi che, raggiunto l’obiettivo play-off, cercheremo ora di onorare questi quarti di finale in un derby che sarà sicuramente molto acceso.

Hai parlato della stracittadina contro la Smaf. Incontri sempre molto sentiti, in particolar modo ora che si tratta di play-off. Che tipo di gara ti aspetti?

Spero sia una grande e bella partita che, come ogni derby, sarà aperta ad ogni risultato. Lo 0-2 subito in regular-season brucia; spero che la voglia di riscatto possa essere la nostra arma in più. Purtroppo per un motivo tecnico (rottura di un canestro al Pala Corvo) probabilmente dovremo giocare a porte chiuse al Pala Greco; noi tutti speriamo si riesca a risolvere l’inconveniente per permetterci di regalare ai tifosi delle due squadre e agli appassionati di pallacanestro la possibilità di assistere a questo derby.

La Smaf è società satellite della Planet Catanzaro, da sempre molto attiva nel settore giovanile. La Cras non ha un vero e proprio settore giovanile su cui fare affidamento ed ha da tempo intrapreso una collaborazione proprio con la Planet Basket Catanzaro per la valorizzazione dei tanti ragazzi che hanno voglia di giocare.

Si, la Cras non ha un proprio settore giovanile anche se quest’anno Marco Cosentini e Yuri Marino hanno creato, gestito e guidato un gruppo under 20 per permettere ai ragazzi di vivere anche l’esperienza dei campionati giovanili. La collaborazione con la Planet Basket o il connubio con CCB ci hanno permesso di avere a disposizione un discreto numero di ragazzi da poter far giocare durante tutto il campionato. E per questo (e tanto altro) è d’obbligo ringraziare gli angeli custodi Anna Di Giuseppe e Sandro De Siena, sempre presenti e attenti a non farci mancare nulla. E poi non bisogna dimenticare la sinergia con il centro di minibasket Mini Joy di Silvia Esposito nel quale seguo un gruppo di bambini due giorni a settimana.

Secondo coach Astorino, chi è la favorita alla vittoria finale?

I play off sono aperti ad ogni risultato, chi avrà più energia e soprattutto più fame di vittoria guadagnerà l’accesso alla serie C. Detto questo, non posso non augurare alla Cras la vittoria finale; se così non dovesse essere credo che la Magic sia la squadra più attrezzata per il salto di categoria.

Il tuo quintetto preferito di questa stagione?

Il mio è un quintetto atipico tutto catanzarese con Boccuto e Lo Giacco guardie, Dell’Uomo ala piccola, Silipo ala grande e Cannistrà centro.

Un voto a questa serie D 2015/2016?

Purtroppo abbiamo assistito ad un campionato appena sufficiente che è stato lo specchio dell’ andamento di tutto il settore. Una colpa da condividere con tutti i protagonisti, nessuno escluso: dalla federazione regionale, alle società, giocatori, allenatori, arbitri senza dimenticare la mancanza di controlli sui campi.

Ed è proprio da ciò che non va che bisognerebbe ripartire per costruire un futuro migliore per la pallacanestro regionale ma prima c’è un quarto di finale play-off da preparare.

Maria Rosa Taverniti per Reggioacanestro.com

Qui Cras,parla Coach Astorino

CATANZARO – Con i recuperi dello scorso fine settimana, il campionato regionale di serie D ha posto la parola fine alla regular season e si appresta ora a dare inizio ad una seconda parte di stagione in cui Cus Cosenza, Smaf, Cras Basket Catanzaro e Nuovo Basket Soverato lotteranno nei quarti di finale per raggiungere le prime due della classe, Magic Basket e Polisportiva Arberia, approdate direttamente in semi finale.

Il girone B dei quarti di finale metterà di fronte Cras Basket Catanzaro e Smaf nella più classica delle stracittadine catanzaresi.

Alla vigilia della gara di andata, in programma domenica 10 Aprile alle ore 18:00, è proprio l’allenatrice dei bianco-blu Anna Astorino a delineare un primo bilancio della stagione 2015/2016. Una stagione non facile – ammette coach Astorino – in cui fin dall’inizio abbiamo dovuto necessariamente gestire tutte le difficoltà derivanti dal nuovo connubio tra atleti Cras e CCB. Abbiamo lavorato molto per plasmare un gruppo che potesse diventare coeso e omogeneo, per superare le individualità e creare la “squadra”. Superato però il periodo del primo fisiologico ambientamento, i ragazzi hanno iniziato a giocare meglio, a cercarsi e trovarsi in campo. Un lavoro paziente, lungo quanto tutto il campionato in cui, e mi preme sottolinearlo a grandi linee, sono stata supportata in maniera egregia dai miei assistenti Marco Cosentini e Yuri Marino e dal preparatore atletico Valerio Tolomeo.

Una Cras che nella stagione 2015/2016 ha però affrontato anche il “trasloco” forzato dal Pala Greco al Pala Corvo. Come vi siete trovati?

Abbiamo iniziato la stagione giocando regolarmente a casa nostra, al Pala Greco. Poi, problemi strutturali del palazzetto ci hanno costretto ad una migrazione forzata. O meglio, avremmo potuto continuare a giocare al Pala Greco ma a porte chiuse. In questo modo avremmo però perso il supporto dei nostri tifosi privandoli al contempo della possibilità di sostenerci in campo. L’alternativa è stata quella di una nuova location dove disputare le partite e così siamo arrivati al Pala Corvo. Durante la settimana i nostri allenamenti sono stati un po’ itineranti, suddivisi in entrambi i palazzetti. Ci siamo adattati ed è stata questa la nostra forza.

E dopo una regular season sviluppatasi tra integrazione ed adattamento, coach Astorino che tipo di campionato ha vissuto? Guardandoti indietro, dal primo allenamento alla vigilia dei play-off, sei soddisfatta dell’evoluzione della tua squadra?

Come in tutte le cose, ci sono stati gli alti e i bassi. Sicuramente sono soddisfatta della crescita di tutta la squadra, diventata tale dopo un iniziale periodo di ambientamento. Sono contenta di aver dato spazio a tanti giovani e di essere riusciti tutti assieme a raggiungere l’obiettivo play-off. Abbiamo cercato di giocare sempre al meglio delle nostre possibilità, con tutti gli avversari. A volte ci siamo riusciti, altre volte ci è mancato qualcosa ma credo faccia tutto parte del processo di crescita all’interno di un campionato che, classifica finale alla mano, è risultato essere diviso a metà. Quattro squadre che hanno dominato: Magic Basket, Polisportiva Arberia, Cus Cosenza e la rivelazione Smaf. A seguire tutte le altre, fra cui anche noi che, raggiunto l’obiettivo play-off, cercheremo ora di onorare questi quarti di finale in un derby che sarà sicuramente molto acceso.

Hai parlato della stracittadina contro la Smaf. Incontri sempre molto sentiti, in particolar modo ora che si tratta di play-off. Che tipo di gara ti aspetti?

Spero sia una grande e bella partita che, come ogni derby, sarà aperta ad ogni risultato. Lo 0-2 subito in regular-season brucia; spero che la voglia di riscatto possa essere la nostra arma in più. Purtroppo per un motivo tecnico (rottura di un canestro al Pala Corvo) probabilmente dovremo giocare a porte chiuse al Pala Greco; noi tutti speriamo si riesca a risolvere l’inconveniente per permetterci di regalare ai tifosi delle due squadre e agli appassionati di pallacanestro la possibilità di assistere a questo derby.

La Smaf è società satellite della Planet Catanzaro, da sempre molto attiva nel settore giovanile. La Cras non ha un vero e proprio settore giovanile su cui fare affidamento ed ha da tempo intrapreso una collaborazione proprio con la Planet Basket Catanzaro per la valorizzazione dei tanti ragazzi che hanno voglia di giocare.

Si, la Cras non ha un proprio settore giovanile anche se quest’anno Marco Cosentini e Yuri Marino hanno creato, gestito e guidato un gruppo under 20 per permettere ai ragazzi di vivere anche l’esperienza dei campionati giovanili. La collaborazione con la Planet Basket o il connubio con CCB ci hanno permesso di avere a disposizione un discreto numero di ragazzi da poter far giocare durante tutto il campionato. E per questo (e tanto altro) è d’obbligo ringraziare gli angeli custodi Anna Di Giuseppe e Sandro De Siena, sempre presenti e attenti a non farci mancare nulla. E poi non bisogna dimenticare la sinergia con il centro di minibasket Mini Joy di Silvia Esposito nel quale seguo un gruppo di bambini due giorni a settimana.

Secondo coach Astorino, chi è la favorita alla vittoria finale?

I play off sono aperti ad ogni risultato, chi avrà più energia e soprattutto più fame di vittoria guadagnerà l’accesso alla serie C. Detto questo, non posso non augurare alla Cras la vittoria finale; se così non dovesse essere credo che la Magic sia la squadra più attrezzata per il salto di categoria.

Il tuo quintetto preferito di questa stagione?

Il mio è un quintetto atipico tutto catanzarese con Boccuto e Lo Giacco guardie, Dell’Uomo ala piccola, Silipo ala grande e Cannistrà centro.

Un voto a questa serie D 2015/2016?

Purtroppo abbiamo assistito ad un campionato appena sufficiente che è stato lo specchio dell’ andamento di tutto il settore. Una colpa da condividere con tutti i protagonisti, nessuno escluso: dalla federazione regionale, alle società, giocatori, allenatori, arbitri senza dimenticare la mancanza di controlli sui campi.

Ed è proprio da ciò che non va che bisognerebbe ripartire per costruire un futuro migliore per la pallacanestro regionale ma  prima c’è un quarto di finale play-off da preparare.

Maria Rosa Taverniti per Reggioacanestro.com

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