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SIMONE SURFARO ON FIRE:”IL 3 AGOSTO TUTTI A MELITO”

Il conto alla rovescia è iniziato. Manca pochissimo al 3 agosto, data che segnerà un momento storico per la città di Melito Porto Salvo: l’inaugurazione del nuovo playground di basket, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e realizzato grazie alla collaborazione con i ragazzi della Kleos. Un sogno che diventa realtà, e che avrà un testimonial d’eccezione: il campione d’Italia Simone Surfaro, figlio di questa terra e orgoglio dello sport locale.

A raccontare l’attesa e l’emozione, direttamente dal PBK di Pellaro ai microfoni di Giovanni Mafrici, è stato proprio Surfaro, reduce da un anno straordinario tra il secondo titolo nazionale consecutivo e i trionfi nel campionato universitario.

“Siamo contenti, abbiamo fatto un bel progetto”, esordisce Surfaro con il sorriso. “Ringrazio il sindaco che l’ha fortemente voluto, era tanto che provava a fare questo progetto insieme ai ragazzi della Kleos. Sono stati straordinari”.

Il nuovo campo rappresenta molto più di una semplice infrastruttura sportiva. È il ritorno alla vita di una piazza storica per il basket melitese. “Melito è una piazza storica”, ricorda Surfaro, “che tanti anni fa viveva veramente con tanta passione la palla a canestro. Io dovevo ancora nascere, erano anni bellissimi. “.

E l’entusiasmo, a casa Surfaro, è già alle stelle. Il papà Piero, in particolare, non riesce a stare fermo. “È in fibrillazione, euforico, contentissimo”, racconta Simone ridendo. “Lui lo vede dal balcone questo campo. È proprio sotto casa nostra e ogni dieci minuti va lì a vedere se gioca qualcuno. L’altro ieri sono tornato a casa all’una e mezzo e c’erano già ragazzi che giocavano a basket. È straordinario”.

 

La conversazione con Mafrici si sposta poi sul recente successo nazionale con la Reghion, il secondo consecutivo per Surfaro e i suoi compagni. “Le emozioni sono ancora forti”, ammette il campione. “È stata dura, un viaggio complicato tra problemi e cose varie. Ma quest’anno siamo riusciti ad arrivare in tanti, abbiamo fatto un grandissimo gruppo. È partito male, ma meglio così: ci ha fatto capire chi eravamo veramente e siamo usciti tutti, chi di più chi di meno, in tutte le partite. È stato bellissimo”.

Ma non è finita qui. Surfaro ha trionfato anche a livello universitario con il Cus Bicocca di Milano, sia individualmente che con la squadra. Un’esperienza che descrive come “un mondo totalmente diverso e molto stimolante”. “Ci sono tante persone che vogliono veramente fare basket e sport, ma sport inclusivo”, spiega. “Il campionato universitario ti fa vivere l’università in un modo diverso. Fare sport insieme di gruppo è una cosa sempre stimolante che ti aiuta nella crescita.

L’invito, ora, è per tutti. “Siamo tutti carichi per questa inaugurazione del tre”, conclude Surfaro. “Tutti invitati, chiunque voglia venire fate un saluto. Promesso, ci siamo e ci divertiremo”.

Appuntamento al 3 agosto, quindi, per restituire a Melito Porto Salvo la sua anima cestistica e per celebrare, insieme al suo campione, un nuovo inizio fatto di passione, comunità e tanta voglia di giocare.

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