INTERVISTA FABIO BARBARO

Intervista a Fabio Barbaro ass.coach Audax

 

1. Siamo qui con Fabio Barbaro,giovanissimo ass coach dell’Audax,nonche’
allenatore della Juniores della stessa Audax,e istruttore minibasket
LU.MA.KA. come sta vivendo questa annata piena di impegni?

-Innanzitutto volevo ringraziare i creatori di questo sito che,con il loro ottimo operato, hanno permesso a tanta gente di rimanere informati sull’evoluzione del basket reggino.Continuate così:c’è tanto bisogno di persone piene di passione per questo sport. Quest’anno non pensavo di esser preso da tutti questi impegni,in quanto non sono mai stato un grande giocatore o un grande esperto del settore da poter essere richiesto per questo genere di cose ma evidentemente la mia passione è tanta che ho avuto la possibilità di dare il mio contributo.Per questo ringrazio i responsabili della società LU.MA.KA. Katia Romeo e Lucio Laganà,il mio capo-allenatore Ciccio Romeo e il presidente dell’Audax.Per quanto riguarda il minibasket ho cominciato alla fine della stagione 2001/2002 e questa è ancora l’attività che mi occupa la maggiorparte del mio tempo libero.Sono i bambini la generazione sulla quale bisogna lavorare sodo per far tornare il basket reggino ad altissimi livelli sia sul piano qualitativo che sul piano umano.Con molta gioia ho potuto constatare che tutte le società di minibasket operanti sul territorio stanno lavorando nel migliore dei modi per portare avanti questo progetto in cui credo fermamente.Non voglio vedere più allenatori che per far vincere le proprie squadre mettono sempre i bambini più capaci.Bisogna dare la possibilità a tutti di esprimersi al meglio,soprattutto in questo settore.Per quanto riguarda l’Audax sono felice di poter aiutare coach Romeo durante gli allenamenti e di consigliarlo per le partite,nonché di fare un commento post-partita.Sono molto contento del fatto che tutti i ragazzi che militano in questa squadra,sin dal primo giorno,hanno sempre ascoltato i consigli di un ragazzo di 20 anni con molto rispetto,giusti o sbagliati che fossero.Questo è stato permesso solo dal fatto che loro,prima di essere dei giocatori,sono persone che hanno imparato ad essere uomini.

2. L’anno scorso la ricordiamo in forza alla squadra “Tutti insieme per
SanSperato” posizionatasi al primo posto del campionato Promozione,dunque
promossa in Serie D,e subito scomparsa,ci sa dire perche’ realta’
“simpatiche” com’era la vostra non hanno futuro nel Basket Reggino?

Ho imparato dall’esperienze vissute che il basket reggino è sempre più un ambiente poco sano.Proprio per questo prego che le cose cambino con le generazioni future.Hai detto bene era una realtà “simpatica”,ma come potete tutti sapere c’è sempre in ogni situazione uno o più elementi di disturbo o persone che credi che disturbino e che invece potrebbero darti tanto. Questa simpaticissima realtà era diventata il passatempo della domenica di tante persone (giuro che non ho mai visto tanta gente venire a vedere questo tipo di partite che sulla carta potevano risultare poco interessanti),che si erano affezionate a noi.Il nostro gruppo di fans affezionati era formato dalla presidente della società e da tanti bambini che ne facevano parte,ma questa associazione aveva altri scopi e cioè il volontariato,quindi non poteva far fronte alle spese che un campionato di serie D comporta e ha dovuto,purtroppo,lasciare questi ragazzi con un pugno di sogni in mano.A fine campionato ho ritenuto giusto allontanarmi dalla squadra per incomprensioni sia da parte mia che da parte di chi dirigeva la stessa,perciò non ho potuto offrire il mio aiuto per portare avanti questa realtà. E’ stato un vero peccato:sono fermamente convinto che questa squadra avrebbe dato parecchio fastidio ai team della serie D. Molte persone, che ci hanno visto giocare, avevano affermato che sicuramente esprimevamo un gioco nettamente migliore di molte squadre già militanti in D. Resta comunque il ricordo di una meravigliosa esperienza passata con un gruppo di amici che sognavano di dire la loro in un campionato sufficientemente seguito da una parte del pubblico reggino.Mi permetto di nominare e salutare con tanta nostalgia e con la speranza, che un giorno ci si ritrovi tutti nella stessa squadra, quei compagni che non dimenticherò tanto facilmente: G.Lazzara(Olympic), F.D’Ottavio, D.Grillo, G.Durante, F.Quattrone, L.Zolea, M.Barbucci, L.Lombardo(Tremulini), D.Megali, E.Corona, B.Modafferi, e il nostro preparatore atletico A.Gatto.

3. Come sei arrivato a diventare Assistant Coach dell’Audax?

Con coach Romeo ci conosciamo dall’anno scorso. Ciccio, fratello della responsabile LU.MA.KA. Katia, porta uno dei suoi figli al minibasket. Così ho avuto la possibilità di parlare e di scambiare qualche battuta con lui ogni tanto. Quest’estate è capitato che parlavo al telefono con la sorella quando era presente anche lui, e in quel momento mi ha proposto di essere il suo vice e di occuparmi del settore juniores.Ero al settimo cielo.La mia passione pian piano veniva premiata sempre di più.Molti potrebbero pensare che non sia un premio così ambito,ma sicuramente sono persone che oramai di C2 ne hanno fin sopra ai capelli, che vanno in campo senza dare l’anima,senza allenarsi e che, non avendo fatto il grande salto in C1, si sentono i migliori di questo campionato.Allora qui mi sento di dire che la colpa è degli allenatori di quelle squadre dove giocano sempre i veterani.Coloro che non hanno voglia di allenarsi e quindi di migliorare se stessi facciano il gran favore di lasciare il posto a chi mette l’anima.Coloro che giocano a fare gli allenatori considerino di più chi mette l’anima.Più spazio ai giovani!!!

4. Sappiamo che lei segue molto da vicino il campionato di C2,vede il Cap
come assoluto favorito anche in previsione Play-off?

Credo proprio che il Cap, una delle poche squadre che punta molto sui giovani, sia la favorita per la promozione in C1. Coach Melara ha costruito una squadra completa che sa come si gioca a pallacanestro: difende ottimamente, difficilmente perde palloni in attacco ed è ben fornita in ogni suo reparto.Con i vari Meduri, De Angelis, Tramontana, ecc.,sta giocando un ruolo da assoluta leader di questo campionato.Ma attenzione che molte squadre si contendono il ruolo di dirette antagoniste: MC Cosenza ha trovato giusti ritmi per imporre un gioco che mi ha lasciato sorpreso in quanto, quando li abbiamo incontrati alla seconda giornata,probabilmente in fase di rodaggio, non avevano ancora raggiunto questo livello,quindi son convinto che Cusitore, Helale e compagni continueranno la loro striscia positiva; una delle squadre, che risulta essere completa nei suoi ruoli come il Cap, è il Rosarno, che, con i suoi lunghi Daroit e Ruso e con i vari Galluccio e Condello ha già dato fastidio al Cap nella partita d’andata alla quinta giornata;per quanto riguarda l’Olympic, ahimé, affermo con assoluta certezza che questi strepitosi giocatori stanno risentendo molto della mancanza di una preparazione atletica adeguata ai ritmi di questo campionato;ed aggiungo che è un vero peccato perché la qualità di questi giocatori è notevole; comunque credo che le macchine da punti come Furfaro, Speranza e Canale terranno questo team ad alti livelli.

5. Ci dica il suo quintetto ideale della C2?

E’ molto difficile per me esprimere un quintetto ideale della C2, ma posso dirvi, da quello che finora ho visto, chi sarebbero i dieci giocatori che formerebbero questo dream-team: Meduri(Cap), Mauro(Botteghelle), Lazzara, Canale(Olympic), Cusitore(MC Cosenza), Pellicanò(Audax), Furfaro(Olympic), Tramontana(Cap), Daroit, Ruso(Rosarno). Naturalmente non me ne vogliano gli altri, ma in base a quello che ho potuto constatare fin’ora,mi sembrano questi i giocatori che hanno fatto meglio in questa prima parte del campionato.

6. Come si trova nelle vesti di assistant coach,sta imparando molto da suo
capo-allenatore?

Mi sto trovando molto bene, in quanto, lo ripeto, sto operando in un ambiente sano e tranquillo, dove si ha tanta voglia di lavorare per migliorarsi, e dove un giovane viene considerato per le sue potenzialità e non per la sua giovane età, e quindi per la poca esperienza.Tutti sanno, a parte chi ha voglia di fare un po’ di ironia gratuita, che il mio capo-allenatore Romeo è una persona preparata e molto seria. Ma la sua preparazione non la fa mai pesare al suo vice, in quanto sono libero di esprimere pareri e consigli e sono felicissimo che spesso vengono ascoltati e analizzati, poi giustamente le scelte spettano a lui.

7. Ritiene bugiarda la Classifica della sua squadra,crede che ci sarà un
immediato riscatto dei ragazzi?

In ciò che sto per dire, mi piacerebbe non essere frainteso e non peccare in presunzione. Tranne la prima partita, che abbiamo disputato con il Cap, c’è stato un alternarsi di buone e di cattive prestazioni, ma siamo riusciti spesso a mettere in difficoltà gli avversari.Nella seconda giornata abbiamo perso di 10 con MC Cosenza, una partita in cui le 2 squadre erano chiuse nel proprio guscio;tutti si aspettavano che uscisse l’Audax e invece sono usciti i cosentini con Cusitore(23) autore di una strepitosa partita.Finalmente alla terza giornata è arrivata la prima vittoria, ma alla quarta giornata è arrivato il botteghelle di Andrea Mauro, che, con la sua grande esperienza, ha raggiunto una vittoria di soli 3 punti.Situazione analoga alla quinta giornata dove il Villa S.G. di coach Crea si è imposto con soli 4 punti di vantaggio,complici anche gli arbitri, autori di un arbitraggio deludente.Alla sesta giornata è venuto a trovarci il Rosarno che ci ha vinto di soli 6 punti, ma probabilmente in quella occasione siamo stati in grado di giocarci la partita in primo luogo per una nostra grande prestazione (ammesso anche dagli avversari) e in secondo luogo per l’assenza di Galluccio e Condello. La giornata successiva è giunto l’Olympic che con un Furfaro(37) in gran forma a permesso alla squadra di coach Lo Giudice di imporsi di 9 punti. Mi son limitato a raccontare i fatti, ma gli avversari, alla fine di ogni partita, hanno abbondantemente risposto a questa domanda affermando che ben presto assoceremo a grandi prestazioni anche grandi vittorie.

8. Come va la “tua” squadra Juniores,credi che molto presto sentiremo
parlare di qualche tuo giovane allievo in prima squadra?

La juniores in questo momento è la squadra che mi sta dando maggiori soddisfazioni. Ma in questa nuova avventura sono accompagnato da 2 persone,con i quali mi trovo molto bene e che mi stanno aiutando parecchio in alcune scelte e in alcune situazioni: sto parlando dell’arbitro Fabio Cilione e di uno dei giocatori della prima squadra Antonio Pellegrino. Presi di sorpresa dal Reggio Fiamma, che ha dominato e vinto la partita, siamo stati autori di una prestazione meravigliosa contro la Viola gruppo B, che è riuscita ad imporsi solo all’ultimo quarto.Molto corretti gli avversari che hanno ammesso il nostro buon lavoro svolto fin’ora.In seguito siamo riusciti a vincere contro l’Azzurrina con la quale abbiamo dovuto faticare un bel po’ per riuscire ad imporci, al contrario di come molti ci avevano detto.Quindi occhio a questi ragazzi di Pellaro. Sicuramente molto presto sentirete parlare di Giovanni Calabrò, diocettenne pivot che fa già parte della rosa della C2, Basilio Longo, che ha già disputato qualche partita con la prima squadra in coppa Calabria, e Fabio D’Ottavio, mio compagno della stagione 2001/2002 a San Sperato, che è stato chiamato da coach Romeo per svolgere gli allenamenti con la C2, dopo che è stato autore di circa 20 punti a partita.

9. Hai un modello di allenatore ? ti ispiri a qualcuno in particolare?

Qualche tempo fa ho partecipato ad un incontro con il grande coach Lardo, il quale ha parlato di contropiede e di esercizi che si possono svolgere per sviluppare questo tipo di gioco.Devo dire che è stata una serata interessantissima,aggiungendo poi lo straordinario lavoro che sta svolgendo con la Viola, credo proprio che non ho dubbi ad affermare che sicuramente Lino Lardo è un modello non solo per me, ma per molta gente che vuole che il basket reggino torni ad essere grande protagonista. Per concludere volevo ringraziarvi tantissimo per questa intervista e soprattutto ringrazio chi ha letto queste righe per la gentile attenzione.Un saluto particolare va ad Alessandro Pellicanò(Audax) e a Massimo Lazzara(Olympic) che per me sono 2 tra i migliori giocatori di questo campionato per qualità, costanza durante allenamenti e partite,carattere e rispetto dei propri avversari.Un saluto a tutti e complimenti per la straordinaria iniziativa “Reggio a Canestro”. Ciao!

Grazie per la collaborazione a presto..

Show Buttons
Hide Buttons