RECAP 23: NEROARANCIO, CON L’UMILTA’ DEGLI ULTIMI MESI SI PUO’ SOGNARE

Oggi, ritorna in campo per allenarsi la Myenergy Reggio Calabria al PalaCalafiore.

Annata dai due volti per il progetto neroarancio.

Un combattimento complicato terminato con la retrocessione in B Interregionale all’interno del riposizionamento derivante dalla riforma dei campionati(l’ennesima di una Fip in declino anno dopo anno) nella passata stagione, una annata splendida e praticamente perfetta nell’annata che si sta giocando.

La dirigenza, capeggiata dal volitivo Carmelo Laganà ha lottato contro ostacoli insormontabili all’apparenza, come il partecipare al girone “horror”, una delle più grandi colpe della sorda Fip degli ultimi anni che ha costretto le squadre siciliane e calabresi di doversi confrontare con realtà site dall’altra parte dello stivale.

La risultante è stata la seguente: retrocesse Green Palermo(poi rinunciante ed oggi in Dr1) Ragusa ed Orlandina(oggi allenata dall’ex Bolignano) accanto ai reggini.

   

Insomma una mossa killer.

E’ anche vero che, la Pallacanestro Viola aveva pagato scelte troppo tardive sul mercato, la firma del supercolpo Renzi poi salutato, un roster incompleto che non riuscì a salvarsi nonostante il ritorno tutto cuore di Amar Balic.

 

In estate, tra tantissimi scetticismi è stata costruita, direttamente dal Presidente Laganà una squadra “affamata”.

A vedere le fotografie degli spalti tra la passata stagione e l’attuale sembra un altro mondo,un’altra piazza, un’altra storia.

Il girone, con una campana e tutte le siciliane, nonostante una seconda fase modello “Mai Dire Banzai” attrae con derby su derby e tanto calore.

Le scommesse reggine? Al momento sono state tutte vinte dal Ds dell’anno Carmelo Laganà: con un budget ridotto rispetto ai team d’alta classifica, è vetta del ranking con vittorie altisonanti, sorrisi e coinvolgimento giornata dopo giornata.

Federico Cigarini, allenatore esordiente nel basket senior è la rivelazione più importante.

Azzeccati tutti i colpi di mercato che, in estate rappresentavano un punto interrogativo dopo l’altro.(nominarne uno sarebbe fare un torto a tutti gli altri, un gruppo vero).

Si, è vero, l’anno si è concluso con una sconfitta, contro la forte Sala Consilina: la stessa deve servire da monito ed insegnamento.

Guai a sentirsi arrivati.

Guai a sottovalutare qualsiasi tipo d’avversario.

Guai a pensare alla Promozione(la formula è super contorta).

I risultati, il seguito ed i tentativi di potenziare il club da parte del management hanno fatto si che oggi, dopo tanti anni, i neroarancio abbiano un Title Sponsor, cambiando nome e potenziandosi verso il futuro.

Le vittorie hanno aiutato ed aiutano.

Anche i più scettici stanno ritornando al Palazzetto.

C’è chi “domanda”: Ma quanti soldi hanno?

Ma che campionato è’?”

I punti di svolta passeranno dalla crescita delle sponsorship per garantire una maggiore stabilità economica, dalla voglia di investire sull’impiantistica(e su questo l’imminente riapertura del Pianeta Viola è basilare) e la programmazione dell’attività giovanile.

I bambini con i baffi” devono pensare partita per partita: questa è l’unica ricetta per far bene e che ha palesato il valore e la volontà di Capitan Binelli e soci.

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