Un nuovo Iracà marchiato Effe

Parlare con il suo ex allievo Matt Bonner,campione Nba con gli Spurs che ricorda nei minimi dettagli i dettami in quel di Messina lascia presagire il motore incandescente di un Coach Iracà con voglia di fare.

Telefono infuocato, impegni su impegni,tutti dedicati al basket.

Oggi è a Lamezia pronto a far bene per l’ambiziosa Fortitudo,progetto giovanile che esordirà in Serie D nella giornata di domani nel derby contro la Smaf.

Nuovo anno e nuovi progetti. Cosa ci dobbiamo aspettare dalla Fortitudo Lamezia?

Una società giovane con grande voglia di fare che sta investendo tanto per i propri ragazzi e per il territorio lametino. Speriamo di ripagare le crescenti aspettative.

Accordi,sinergie,un Palasport in gestione e margini di miglioramento. Dopo tanti in anni in nero-arancio cosa ti ha spinto ad accettare questa nuova avventura lavorativa?

Gli stimoli sono tanti. A me piace lavorare in ambienti con voglia di crescere e ambizione.

Le mie esperienze, non solo in neroarancio, lo dimostrano.

A Lamezia ci sono le condizioni per far bene e costruire qualcosa d’importante per il movimento calabrese: tanti ragazzi interessanti disposti a stare anche tutto il giorno in palestra per migliorarsi, un territorio ancora tutto da esplorare dal punto di vista cestistico, una società con a capo il patron Antonicelli e il presidente Serrao con una carica e un entusiasmo incredibili che non fanno mancare nulla. Stanno compiendo passi importanti per strutturare la società ed accrescere i numeri e le competenze sia dal punto di vista dirigenziale che tecnico. Tante le iniziative in cantiere che prevedono il coinvolgimento del territorio attraverso scuole, oratori, altre società. A breve avremo modo di realizzare incontri di formazione e allenamenti con tecnici di caratura nazionale.

La gestione dell’impianto di Savutano, rimesso letteralmente a nuovo dalla Fortitudo e

adesso a disposizione dei giovani Lametini, dopo anni di abbandono in condizioni ai limiti

del decoro, è un primo passo tangibile dell’impegno della Fortitudo.

Parliamo della Serie D al via nel prossimo week-end. Che squadra vedremo?

Una squadra giovane, formata al 90% da ragazzi under 19 e 17 che proverà a crescere divertendosi a giocare a pallacanestro.

Un gruppo frutto delle prime sinergie nate con Vibo e Amantea che consentirà a 3 ragazzi di indossare la maglia Fortitudo.

Tanti prospetti interessanti che affronteranno per la prima volta un campionato regionale. Ci vorrà tanta pazienza all’inizio ma c’è anche la consapevolezza che nel corso dell’anno avremo ampie possibilità di crescita e di far bene.

La Viola Under 19 Dng sfiora l’impresa al PalaTiziano. Come hai vissuto da lontano questa impresa sfiorata dei tuoi ex allievi e del tuo allievo principale, Coach Bolignano?

Con molta emozione. In mattinata avevo inviato un messaggio di in bocca al lupo ai ragazzi e ai due coach ed in cuor mio sapevo che avrebbero fatto bene. La società sta facendo un grande sforzo per disputare la DNG. Avevamo parlato e lavorato a lungo con Condello, prima che le nostre strade si dividessero, affinchè la Viola potesse disputare un campionato nazionale giovanile per verificare il lavoro degli ultimi anni e dare palcoscenici più adeguati al valore dei ragazzi. Sono contento che questo sia avvenuto e spero che contribuisca a sfatare il falso mito che dalle nostre latitudini non si possa offrire ai giovani occasioni di crescita ad alti livelli. Se c’è la volontà di lavorare mettendo al centro i ragazzi

E non mi riferisco ai più noti Lupusor, Latella, ma soprattutto a quei ragazzi come Victor Osmatescu che 4 anni fa non riusciva a tenere in mano un pallone e grazie al lavoro e ai sacrifici quotidiani adesso è protagonista in Dng e da una mano alla prima squadra.

Per quel che riguarda Domenico Bolignano e Ciccio Barilla non ho bisogno di aggiungere molto, sarei di parte: hanno qualità e passione per fare molto bene.

Nuove progettualità federali legate ai 2001. Ci saranno novità? Cosa può fare la Calabria e le squadre della nostra regione per migliorare?

Per quel che riguarda il lavoro federale ci sono importanti novità.

Anche la Calabria avrà in questa stagione il centro tecnico federale. È stata colmata una lacuna importante che darà a tutte le componenti del nostro movimento una grande occasione di crescita, se verrà recepita con lo spirito giusto da parte delle società.

Il lavoro all’interno delle società rimane il vero artefice del miglioramento dei nostri ragazzi. Quello che si può realizzare attraverso i raduni ed il lavoro federale in genere è aumentare le occasioni di confronto tra i ragazzi e tra le vari e componenti che operano a vario titolo con loro in campo.

Il CTF riguarderà 18 ragazzi nati nel 1999 e nel 2000 che avranno modo di lavorare assieme 2 volte al mese da novembre a marzo. Nello stesso tempo il CTF coinvolgerà allenatori, istruttori minibasket ed arbitri in un’attività di formazione a 360°.

Una vera rivoluzione per il nostro territorio.

I ragazzi nati nel 2001 seguiranno un percorso parallelo che li porterà al Trofeo delle Regioni del 2015 a Roma. Domenica 1 novembre saranno impegnati in un raduno a Siderno (per la prima volta in sinergia con il movimento femminile), giovedì 6 novembre a Cosenza, sotto gli occhi del responsabile del SSNM giovanile Andrea Capobianco, e poi altri 2 raduni in preparazione al Gran Galà del Molise del 7 e 8 dicembre che vedrà la selezione Calabrese confrontarsi con i pari età di Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise e Sicilia.

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